Agrumi

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Agrumi: proprietà, benefici e varietà

Gli agrumi sono tra le famiglie di frutti maggiormente consumate nel mondo. La varietà delle coltivazioni è tale da definire, almeno fino a poco tempo fa, degli ambiti geografici di competenza. Il Bacino Mediterraneo Settentrionale, ad esempio, è il luogo privilegiato di alcune delle specie più rinomate di arance e limoni. Nello specifico, in Italia, grazie al clima estremamente favorevole delle regioni meridionali, a partire dalla Sicilia, esistono estese coltivazioni di arance e limoni; coltivazioni che pongono l’Italia tra i paesi produttori di agrumi più importanti del pianeta, assieme a Giappone e Spagna (anche se ben distante dai leader mondiali Brasile e USA).

Il vasto mondo degli agrumi, tuttavia, non si limita alle limitate varietà di arance, limoni e mandarini comunemente presenti nella grande distribuzione. Sono ormai lontani i tempi in cui pompelmi, cedri e lime erano considerati alla stregua di frutti esotici o curiosità da appassionati. Così come sono ormai tramontati i pregiudizi che vedevano nel bergamotto (tra le eccellenze particolari italiane, coltivato soprattutto in provincia di Reggio Calabria) un prodotto più adatto all’industria cosmetica che a quella alimentare. Negli ultimi anni, i consumatori più intraprendenti hanno scoperto le infinite varietà di agrumi che caratterizzano le diete di altri continenti: il gusto primordiale del pomelo, l’estrema acidità unita al grande apporto aromatico della combava, la preziosa - e rara, nel senso di produttivamente limitata - freschezza della pompia di Siniscola in Sardegna, i profumi ancestrali dell’arancio juzu, la duttilità del kabosu. D’altronde, di varietà di agrumi ne esistono diverse centinaia sparse su tutta la superficie del pianeta, capaci di adattarsi ai climi più disparati e ai terreni più eterogenei: si tratta, dunque di una famiglia di frutti che sicuramente riserverà molte altre sorprese e novità nell’industria agroalimentare, nella ristorazione, e nell’ambito dei prodotti di largo consumo.


Perché mangiare agrumi e quali scegliere

Le qualità più spiccate degli agrumi risiedono nello straordinario apporto vitaminico e salino (oltre alla notevole quantità di acqua: circa l’87 per cento della massa totale nell’arancia, oltre il 92 nel limone, quasi il 91 nel pompelmo, per dare alcuni parametri di riferimento) che la totalità di essi - con modalità e gradazioni differenti, a seconda della varietà - riescono a introdurre nell’organismo, limitando al tempo stesso l’apporto zuccherino e calorico. Inoltre, gli agrumi sono rinomati per il loro eclettismo: frutto da pasto, condimento per pietanze salate (in particolare secondi di carne o pesce), ingrediente base o guarnizione - a seconda delle ricette - per dolci. In più, rimangono i frutti da spremuta per eccellenza; e se oggi l’introduzione dei moderni estrattori domestici ha ampliato la gamma di frutti “da succo” immediatamente disponibili nelle abitazioni private - senza dover necessariamente ricorrere ai prodotti confezionati o alle preparazioni da bar -, gli agrumi rimangono l’alimento principe per chi ama consumare i contenuti essenziali della frutta allo stato liquido.

Arance navel, tarocco e sanguinello: proprietà e benefici

Navel, tarocco e sanguinello sono tra le varietà di arance più diffuse al mondo. Le navel sono caratterizzate dal classico frutto gemello sottosviluppato, che si forma all’interno dal lato opposto rispetto al picciolo. Le tarocco e le sanguinello sono invece due delle tre (la terza è il moro) varietà principali di arance rosse di Sicilia. Si tratta di tre varietà dalle proprietà organolettiche e nutrizionali sostanzialmente analoghe. Tuttavia, alcune specificità sono maggiormente sviluppate in alcune varietà piuttosto che in altre. Ad esempio, le arance tarocco IGP, essendo coltivate sulle pendici dell’Etna, hanno sviluppato una concentrazione di sali minerali sensibilmente superiore alle altre varietà. Inoltre, la forte presenza di antocianine in tutte le arance rosse - e più in generale negli agrumi del medesimo colore, a partire dall’ancora misconosciuto limone rosso - incrementa le già significative proprietà antiossidanti del frutto. Nelle varietà di arance navel più comuni (come la navelina, la ovale, la biondo comune), invece, il colore giallo-arancio intenso deriva dal betacarotene, tra i principali agenti naturali per il contrasto e la prevenzione dei tumori e per la protezione di alcune strutture complesse dell’organismo, dalla pelle all’apparato muscolare.
Ovviamente, tutte le arance possiedono proprietà depurative per l’apparato digerente, tuttavia bisogna fare dei distinguo. Il potassio, infatti, è presente in forti quantità nei frutti, ma in quantità trascurabili nelle spremute, che peraltro perdono anche tutto l’apporto fibroso della polpa. Ed essendo proprio le fibre e il potassio i maggiori portatori di benefici all’apparato digerente, ne consegue che le proprietà depurative delle spremute risultano ridotte rispetto al consumo del frutto intero.

Finger lime, lime, e limone: proprietà e benefici

Per quanto riguarda il limone e gli agrumi a esso più affini sul piano del gusto e dei valori nutrizionali, il lime - originario di India e Malesia - e il finger lime o caviale di limone - proveniente dall’Australia -, spiccano le proprietà antiossidanti e gli effetti antietà. Questi agrumi sono inoltre tra i più potenti germicidi naturali, e come tali usati sin dall’antichità. Infine, il limone, e con esso tutti gli agrumi particolarmente aspri, hanno effetti diuretici in quanto ricchi di acqua, ma non sono dei lassativi come spesso si è portati a pensare. Al contrario, sono dei potenti astringenti. Inoltre, svolgono un’importantissima funzione antibatterica in tutto l’organismo, dal cavo orale - il succo di limone è un ottimo collutorio naturale - all’intestino.

Altri agrumi


Di seguito, una breve descrizione degli altri principali agrumi diffusi sulle tavole italiane e non solo.
- Mandarino. Frutto dalla polpa arancione, di piccole dimensioni, dal gusto dolce e fortemente aromatico.
- Clementina. La varietà di mandarancio - ibridi tra mandarino e arancio - più diffusa in Italia, dal contenuto più acquoso e il sapore più delicato.
- Pomelo. Frutto primordiale, tra i più antichi della famiglia degli agrumi. Polpa dolce e poco acida.
- Pompelmo. Dal classico gusto agro-amarognolo, ricco di liquido e ideale per spremute energizzanti.
- Cedro. Ricco di proprietà nutritive, nella sua varietà più diffusa è un frutto dolce, dal sapore persistente.
- Kumquat. Il classico mandarino cinese, di piccole dimensioni. Dalla polpa agra, spesso se ne consuma la buccia, dal sapore dolce e delicato.

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