Verdura Rossa

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Verdura Rossa

Verdura rossa: la tonalità della passione e del calore direttamente sulla tua tavola con prodotti salutari ed estremamente benefici per la salute. Scopri quali si nascondono in questa sezione!

Il rosso: il colore della terra rovente, della passione, dei sapori intensi che contraddistinguono i prodotti mediterranei. Queste sono le caratteristiche delle materie prime che troverai in questa nuova sezione, studiata per garantire una migliore navigazione all’interno del sito, ma anche per semplificare il processo di acquisto. Noi di FruttaWeb conosciamo le esigenze del consumatore moderno, che è sempre alle prese con frenesia e poco tempo a disposizione. Fare la spesa su FruttaWeb sarà ancora più comodo e piacevole: scegli i tuoi prodotti inserendoli nel carrello e conferma l’ordine, per ricevere gli articoli al tuo domicilio nel giro di pochi giorni. Scegli anche tu FruttaWeb, il tuo nuovo alleato per gli acquisti di frutta e verdura!

Cipolla 

La cipolla rossa, nonostante il sapore forte responsabile dell’alitosi, è una verdura che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. Il suo potenziale curativo è, di fatto, indescrivibile e così importante che potremmo anche concederci questo lusso…visto che si tratta soprattutto della nostra salute. Le cipolle rosse, rispetto alla più classica varietà di colore bianca, ha un sapore meno intenso e più dolciastro.

Le cipolle svolgono un’azione antinfiammatoria e antiossidante che si concretizza nella lotta contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare che, a sua volte, potrebbe innescare un rapido deterioramento delle cellule stesse fino all’insorgenza dei tumori. Le cipolle sono altresì importanti nella riduzione dei livelli di glicemia e nel rafforzamento di denti e ossa. Per non parlare poi di altri disturbi legati agli stati d’animo, come la depressione, l’ansia, l’insonnia o, più in generale, stati di debolezza.

Peperoncino 

Il colore rosso è generalmente associato al fuoco e al calore, due elementi che si fondono in un alimento completo: il peperoncino. A seconda del pigmento che lo costituisce, il peperoncino può assumere tonalità cromatiche diverse. Il rosso indica il massimo grado di maturazione e significa che il frutto è pronto per essere raccolto. Il peperoncino è l’emblema del fuoco, soprattutto in riferimento all’intensità di sapore che spesso ci può lasciare letteralmente a bocca aperta. A questa intensità di sapore corrisponde anche un livello di calore che esercita direttamente all’interno dell’organismo: per questa ragione, è considerato uno degli antivirali naturali più potenti. Con il suo calore, infatti, riesce a sterminare i germi e i batteri che potrebbero portare a una malattia. Lo stesso calore, per di più, permette un’accelerazione del metabolismo che favorisce la digestione e facilita l’assorbimento delle sostanze nutritive. Il sapore pungente del peperoncino dipende da una sostanza, denominata capsaicina, presente in quantità variabili a seconda delle specie, che ne determina il livello di piccantezza.

Il peperoncino, data la sua grande importanza, viene utilizzato in cucina nei modi più disparati, persino nei dolci, dove riesce a contrastare il carattere particolarmente zuccherino dei dessert. Questa verdura rossa, tuttavia, va consumata con il massimo dell’attenzione: dosi eccessive potrebbe indurre una stimolazione anormale delle pareti gastriche.

Pomodoro 

Il pomodoro non poteva assolutamente mancare in questa categoria! Il re della tavola italiana, così potremmo chiamarlo, è praticamente presente in tutte le dispense e nei pasti quotidiani di ognuno di noi. Il pomodoro è ricco di vitamine, minerali e antiossidanti: gli elementi basilari per contrastare l’insorgere delle malattie, prevenire l’invecchiamento delle cellule e contribuire alla mineralizzazione dell’organismo. Tra le principali sostanze attive del pomodoro troviamo il licopene, un antiossidante che protegge la vista e gli occhi dai raggi UV. Questo carotenoide è presente non tanto nella polpa del pomodoro, quanto nella buccia: si raccomanda pertanto di lavare con cura l’ortaggio prima dell’utilizzo, senza rimuoverla per non perdere gli importanti benefici.

Patate 

Le patate rosse rappresentano una variante alle classiche patate bianche da cui si differenziano sostanzialmente per la colorazione, dovuta alla presenza di un pigmento da una maggiore concentrazione di vitamina A, e flavonoidi antiossidanti, responsabili di mantenere le cellule giovane e in salute, onde evitarne il deterioramento e l’invecchiamento che potrebbe portare all’insorgere di patologie serie come il cancro. In linea generale, le patate contengono poche calorie e si sposano idealmente a ogni regime dietetico. Il loro punto di forza è l’elevato contenuto di vitamine e sali minerali che contribuiscono alla tutela della salute contro gli attacchi degli agenti patogeni. Allo stesso modo, le fibre concorrono a regolarizzare l’attività intestinale, contrastando la stipsi. Molto importante è anche il controllo che riescono a svolgere sul colesterolo e sulla glicemia.

Rabarbaro

Originario della Cina, il rabarbaro è una verdura rossa che non tutti usano, sbagliando. Il rabarbaro infatti detiene delle proprietà a dir poco sorprendenti che è un vero peccato non consumarlo con una certa frequenza. Ricco principalmente di acqua e microelementi, il rabarbaro è in grado di svolgere importanti azioni terapeutiche tra cui ricordiamo quella lassativa e depurativa, ma anche astringente. In quantità basse o medie, il rabarbaro ha una funzione lassativa, al contrario, quando vengono assunte dose più elevate l’effetto sarà decisamente opposto. Il rabarbaro è, inoltre, un ottimo antinfiammatorio e antitumorale, favorisce la cicatrizzazione in caso di bruciature o scottature della pelle, diminuisce i livelli di colesterolo e aumenta l’ossigenazione del sangue grazie allo stimolo della produzione di globuli rossi. La vitamina K, per di più, è un ottimo alleato per le ossa e per il cervello: si ritiene addirittura che impedisca l’ossidazione delle cellule cerebrali prevenendo malattie degenerative come il morbo di Parkinson. Tra le altre proprietà, ricordiamo gli effetti antisettici, tonici, antispasmodici ed emollienti. La radice di rabarbaro, in particolare, viene impiegata in caso di emorroidi, per trattare i brufoli, alleviare i dolori mestruali, i disturbi di fegato e cistifellea. Quando si ha a che fare con il rabarbaro bisogna essere prudenti solo un aspetto: non mangiare le foglie! Del rabarbaro, infatti, si può e deve mangiare esclusivamente la radice, poiché le foglie sono tossiche e la loro ingestione provoca forte bruciore alla gola, seguito da nausea e vomito.

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