Verdure con la R

MOSTRA/NASCONDI

Verdure con la R

Rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne originaria della Cina e del Tibet con numerose specie al suo seguito. Ad oggi cresce spontanea in tutta Asia ed Europa. La raccolta del rabarbaro avviene nel secondo anno di coltivazione in primavera e anche in estate. Nell’antichità veniva utilizzato sia a scopo ornamentale che medicinale, in particolare le popolazioni della Mongolia e della Cina. Ha una forma che ricorda molto quella del sedano, si differenzia per il suo colore rossastro e proprio grazie a questo ci indica il grado di dolcezza. Più è fresco e rosso più ha un sapore dolciastro ma se fate passare troppo tempo acquisirà un sapore più amarognolo. In cucina è utilizzato per la preparazione di marmellate, crostate, amari, cocktails o abbinato a frutta come ad esempio le fragole. A livello erboristico invece, si preparano decotti, infusi, tinture ed estratti in polvere per trattare diversi disturbi come la dismenorrea, l’amenorrea, la stipsi e per regolare l’appetito. Il rabarbaro ha anche un effetto lassativo importante ma consigliamo la consulenza di un esperto in erboristeria per la dose giusta a seconda delle nostre necessità. Tempo fa, le radici di rabarbaro venivano importate già essiccate direttamente dalla Cina, adesso la coltivazione è in tutta Europa. La pianta essiccata è maggiormente utilizzata in ambito erboristico e quest’ultima viene raccolta solo dopo 3/4 anni! Utile per abbassare il colesterolo cattivo, agisce contro i radicali liberi grazie agli antiossidanti in essa contenuti, stimola la circolazione sanguigna e alla formazione di nuovi globuli rossi, benefico per il cervello e per le ossa grazie alla presenza di vitamina K. Curiosità: Se mettete in infusione alcuni pezzi di rabarbaro nel vino bianco per una settimana e, passato il termine, lo versate sui capelli appena lavati sarà in grado di donarvi riflessi di color rame. Oppure se sotterrate qualche pezzo di rabarbaro nel vostro orticello questo sarà in grado di tenere lontano fastidiosi parassiti che attaccano principalmente cavoli e verze.

Ravanello

I ravanelli o anche rapanelli sono delle piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Crocifere originarie dell’Asia. Il suo ciclo vegetativo è molto breve, viene coltivata indistintamente in tutta Italia all’interno di serre e grazie ad esse abbiamo la possibilità di averli in tavola tutto l’anno. Nell’impero Romano venivano consumati per favorire il sonno grazie alla presenza di vitamina B e ha proprietà tranquillanti. Molto note le proprietà depurative e diuretiche dei ravanelli ed è stato anche recentemente riscontrato il suo beneficio nell’ alleviare e calmare la tosse. Le sue proprietà disintossicanti sono utili per la salute dello stomaco e del fegato eliminando le tossine. Sono anche anti prurito in caso di punture di insetto. Grazie alla quantità di fibre alimentari contenute aumentano il senso di sazietà e, avendo tra l’altro un basso apporto calorico, sono perfetti per essere consumati durante la dieta. In caso di problemi al fegato si consiglia di bere una tazzina del suo succo prima di ogni pasto. Del ravanello non si butta via proprio niente: infatti si possono mangiare anche le sue foglie a patto che siano ancora fresche e belle verdi. Questo alimento si conserva anche una decina di giorni in frigorifero se lasciati fuori dal sacchetto e se vi piacciono le verdure particolarmente croccanti basta immergerle un paio di ore in acqua fredda diventando così belle turgide pronti per essere consumati in buonissime e coloratissime insalatone oppure in pinzimonio. In Giappone, si coltiva una varietà di ravanello chiamato daikon, di colore bianco dalla forma allungata e può arrivare fino a 4 chili di peso!

Rucola

La rucola è una pianta con molte proprietà nutritive ed appartiene alla famiglia delle Crucifere. Il suo gusto è molto caratteristico, intenso con qualche nota acidula ed esiste una varietà selvatica con foglie più larghe e con fiori diversi. Il ciclo di semina e nascita è molto veloce, per questo dopo poco, la rucola, viene raccolta a distanza di poche settimane. La sua assunzione favorisce la produzione di succhi gastrici facilitando la digestione oltre ad aiutare la diuresi. La presenza di vitamina C aiuta, in concomitanza con malanni stagionali come tosse o raffreddore, ad accelerare la guarigione e a rafforzare il sistema immunitario aumentando di conseguenza una buona resistenza alle allergie stagionali. Una dieta con un alto contenuto di nitrati, proprio come la rucola, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e allo stesso tempo, durante l’attività fisica abbiamo una minor richiesta di ossigeno da parte del nostro organismo. Grazie alla collaborazione tra alcune vitamine come la vitamina C, A, E ed alcune sostanze antiossidanti come il beta – carotene, zeaxantina e luteina abbiamo un’importante azione contro i nocivi radicali liberi svolgendo tra l’altro un’importante ruolo preventivo per tumori e varie malattie cardiovascolari. Le vitamine del gruppo B aiutano e accelerano il metabolismo, producono energia e globuli rossi nuovi. La rucola è povera di ossalati, una sostanza in grado di inibire l’assorbimento dei minerali, per questo è considerata un alimento in grado di facilitarne l’assorbimento da parte del nostro organismo. Se la consumate sotto forma di infuso ha proprietà rilassanti, se invece si preferisce cotta agisce a favore del fegato. Forse non sai che la rucola è uno tra i primi 20 alimenti (esattamente all’ottavo posto) per quanto riguarda il punteggio ANDI (Indice Aggregato della Densità Nutrizionale), dove si evince la densità nutrizionale di un alimento su una scala da 1 a 1000 in base al contenuto dei nutrienti raggruppando vitamine, minerali, antiossidanti e fitonutrienti.

Filtri attivi