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Chinotto

Non tutti sanno che la bevanda amarognola che conosciamo e che appare simile a una cola, si ricava da un agrume, il chinotto appunto, simile all’ arancio. Oggi il chinotto in Italia è coltivato in Liguria, Toscana, Sicilia e Calabria. Il chinotto di Savona è presidio Slow food.

Storia e nome  

Il Citrus myrtifolia è una pianta con un’origine abbastanza opaca. Alcuni pensano che l’origine sia cinese e sia stata importata in Italia da un missionario livornese o savonese tra il millecinquecento e il milleseicento. Il nome deriverebbe proprio dal Paese asiatico, ma in Asia al momento non sembra coltivato. Un’ altra ipotesi è che questa pianta sia nata nel bacino del Mediterraneo da una mutazione gemmaria dell’arancio amaro. In questo caso il nome deriverebbe dalla somiglianza con un frutto cinese.

Come si presentano la pianta e il frutto

L’ albero di chinotto può arrivare fino a tre metri d’ altezza e a differenza degli altri esemplari di piante citrus è privo di spine.

Le foglie sono piccole e simili a quelle del mirto, da questa somiglianza deriva il nome scientifico.

I fiori sono piccole zagare bianche, molto profumati e in posizione di solito terminale sul ramo. La parola zagara deriva dall’ arabo zahara (“sfavillare di bianco) e zahr (“fiore”). Per l’aspetto gradevole dei fiori il chinotto è anche coltivato in vasi e usato come pianta ornamentale.

Il frutto è piccolo e schiacciato alle estremità. Quando è maturo diventa di un colore arancione acceso. Il gusto è molto amaro e acido, grazie al contenuto di naringina.

Il chinotto è più ricco di vitamina C dell’arancio. Ha ottime proprietà digestive, antiossidanti, dietetiche e antinfiammatorie.

Usi

Tradizionalmente il frutto di questo agrume si usava per produrre marmellate, canditi, sciroppi, amari e soprattutto per il chinotto.

Chinotto

E’ una bibita analcolica frizzante che si ricava dall’estratto del frutto, dall’aspetto simile ad una cola, ma con un sapore amaro ed un retrogusto fresco.

L’origine di questa bevanda è contesa: alcuni sostengono è che sia stato creato nel 1949 dall’azienda Neri di Capranica (VT), altri ritengono che l’abbia inventato la San Pellegrino, che ne è la maggior produttrice, nel 1932; altri ancora credono che il chinotto fu inventato dai laboratori della Costantino Rigamonti fu Giovanni a Milano.

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