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Alla scoperta del food design con Stefano Carbone

Taccole a 360° di Stefano Carbone

Affascinati da questo mondo, pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di confrontarci con il food designer Stefano Carbone, classe 1987, che ha fatto del cibo e della cucina la sua vita.

Grazie ad una collaborazione intrapresa poco più di un mese fa, abbiamo iniziato ad incuriosirci sul significato di food design. Un vero e proprio approccio che cambia l’esperienza del gusto e del sapore culinari.

Ma partiamo dal principio..

Ciao Stefano, perché non ci racconti un pò di te e di come è nata questa tua passione?

Sono nato a Cerignola e sin da bambino mi affascinavo a guardare le mie nonne che ogni giorno erano impegnate a preparare i piatti tipici della nostra terra.

Così sin da piccolo ho iniziato a mettere le pani in pasta per ore e ore, tanto che se non mi trascinavano via dalla cucina ne combinato di mille colori! Sentivo che la cucina sarebbe stata la mia vita.

Quale strada vorresti consigliare ai giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del food, e soprattutto del food design?

Il mio percorso formativo nasce quando a 14 anni mi sono iscritto alla scuola di cucina, e da quel momento in poi non ho più smesso di imparare. Questo tipo di formazione, unita alle mie origini e alla cucina tradizionale della mia terra, mi hanno fornito le competenze necessarie per poter entrare come chef nelle cucine stellate.

Ma credo che l’essenza di questo mestiere stia tutta nel non abbandonare le proprie origini. Credo che sia necessario prendere spunto dalla tradizione per poter arrivare a realizzare questo tipo di creazioni.

Parli di creazioni. Di vere e proprie opere d’arte insomma, non solamente piatti da gustare ma anche da osservare, da capire..

Credo che il mio modo di cucinare nasca dal fatto che sin da piccolo ho sempre amato i colori. Non concepisco il piatto solamente come un recipiente per il cibo. Ma come una vera e propria tela sulla quale poter esprimere le mie idee e le mie emozioni.

Dessert a opera di Stefano Carbone

Concepisci il cibo come un mezzo di comunicazione?

Il cibo, sì, é un grande mezzo di comunicazione. Credo che possa far capire alla gente chi sei realmente e che noi chef, grazie ai nostri piatti siamo in grado di far trasparire tutto quello che abbiamo dentro, ricordi, emozioni e sicuramente  l’amore e la passione  per le origini e per questo lavoro.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Non mi fermo mai, continuo ad imparare e a sperimentare cose nuove ogni giorno. Il mio sogno nel cassetto è quello di aprire un ristorante tutto mio, per poter trasmettere ai miei ospiti tutte le emozioni che racchiudo dentro ai miei piatti..

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