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Nel corso degli anni, tra i dubbi più accesi in campo medico c’è da annoverare anche quello degli effetti della frutta sui soggetti diabetici. Molto spesso ci chiediamo se la frutta possa essere consumata anche da chi soffre di diabete e quanto se ne possa consumare al giorno.
Una cosa è certa negli ultimi tempi si è ormai accertato che dipende in effetti dal tipo di frutto che si preferisce gustare. Sono infatti da evitare le banane, i fichi, i canditi, l’uva, la frutta essiccata come le prugne secche o le albicocche secche, i datteri e i fichi secchi.

Per il resto, il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” è valido anche per le persone diabetiche, non solo per quanto riguarda le mele, ma anche per molta altra frutta. Quasi tutta la frutta esistente è praticamente alla portata di una persona affetta da diabete, l’importante è che essa sia assunta in fibra, piuttosto che in succo.

Da evitare sono certamente i succhi di frutta industriali i quali contengono generalmente zuccheri o edulcoranti artificiali aggiunti, quindi sono da preferire quelli senza zucchero.
Tra la frutta che non fa male ai diabetici, ritroviamo pesche, pere, melone, mandarini, mele con o senza buccia, le fragole, i kiwi, le arance, il pompelmo e l’ananas. Col livello più basso di carboidrati e zuccheri, ritroviamo l’anguria.

Se ho il diabete posso mangiare l’anguria?

La risposta è sì! I diabetici possono mangiare l’anguria in quantità piccole e, preferibilmente molto raramente. Ciò che rende il cocomero buono per il diabete è il suo basso valore energetico oltre a carboidrati moderatamente bassi e contenuto zuccherino.

L’assunzione raccomandata di frutta nella dieta del diabetico è generalmente molto bassa, limitata a quantità molto piccole, circa 100-150 g al giorno.

Scorri l’articolo per scoprire quanta anguria puoi mangiare se sei diabetico. ⬇️
anguria frutto per diabete

Zuccheri e valori nutrizionali dell’anguria

Vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali e gli zuccheri presenti all’interno di 100 grammi di anguria.

Innanzitutto, l’anguria è composta da 91,45 grammi di acqua, elemento fondamentale soprattutto in estate, specialmente se si ha difficoltà ad assumerne grandi quantità bevendo, questo frutto può offrire un valido supporto. In seguito vedremo anche in quale maniera e quali sono i benefici derivanti dall’assunzione di liquidi.
Ritroviamo anche 7,55 gr di carboidrati e 6,2 gr di zuccheri.
Davvero basso è il contenuto di grassi, 0,15 gr che suddivideremo in: grassi saturi (0,016 gr), monoinsaturi (0,037 gr), polinsaturi (0,05 gr). Assente risulta la componente di colesterolo pari appunto a 0 gr.

Come possiamo notare, quindi, confermiamo la presenza di zuccheri, sebbene piccolissima rispetto a tutti il resto della frutta esistente, dato questo che rende l’anguria il frutto meno dannoso per coloro che soffrono di diabete.
Vi sono inoltre molte sostanze nutritive, ottime per qualsiasi soggetto, non solo ed esclusivamente i diabetici, tra cui il fosforo (11mg) che aiuta ad assorbire il calcio e produrre energia, oltre a migliorare la memoria; il potassio (112 mg) utile per le arterie ed anche alla muscolatura; il magnesio(10mg) utile per l’assorbimento degli altri minerali e per il buon funzionamento di muscoli , il calcio (7mg) che, come si sa fin da quando si è piccoli, rinforza le ossa oltre e regola il tono muscolare e la vitamina C, altrimenti conosciuta come acido ascorbico: presente nel quantitativo di 8,1 mg che rinforza il sistema immunitario, generalmente sollecitato di più nella stagione invernale.

Informazioni precise sulla quantità dei valori nutrizionali tratte da: U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24 (http://ndb.nal.usda.gov/).

Indice glicemico dell’Anguria

L’indice glicemico (IG) rappresenta la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia (il valore che indica la quantità di glucosio presente nel sangue).

Per misurare l’indice glicemico di un alimento è necessario assumerne 50 grammi e monitorare i livelli glicemici nelle due ore seguenti. Questi valori vanno poi confrontati con quelli dello standard di riferimento che nella fattispecie è il glucosio (indice glicemico=100).

Se un alimento ha indice glicemico pari a 60 significa che ingerendo 50 grammi di quel dato alimento la glicemia sale del 60% rispetto a quanto avviene con 50 grammi di glucosio.

In linea generale, tanto più un carboidrato è digeribile e tanto maggiore sarà il suo indice glicemico. Va ricordato che non tutti i carboidrati sono uguali:

  • Alcuni vengono assorbiti velocemente e determinano un aumento rapido della glicemia (IG alto)
  • Altri rilasciano il glucosio più lentamente (IG basso)

Il cocomero è considerato una frutto ad alto indice glicemico, infatti ha un valore di riferimento di 72, per questo se si ha il diabete è necessario consumarne in quantità limitate.

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 Anguria: valori nutrizionali

Quantità: 
Calorie 30
  • Grassi: 0,2 g
  • Acidi grassi saturi: 0 g
  • Acidi grassi polinsaturi: 0,1 g
  • Acidi grassi monoinsaturi: 0 g
  • Colesterolo: 0 mg
  • Sodio: 1 mg
  • Potassio: 112 mg
  • Carboidrati: 8 g
  • Fibra alimentare: 0,4 g
  • Zucchero: 6 g
  • Proteine: 0,6 g
Vitamina A:569 IUVitamina C:8,1 mg
Calcio:7 mgFerro:0,2 mg
Vitamina D:0 IUVitamina B6:0 mg
Vitamina B12:0 µgMagnesio:10 mg

Fonte: Wikipedia

Quanta anguria posso mangiare al giorno?

Mediamente un soggetto diabetico può mangiare circa 200-300 grammi di anguria a settimana, preferibilmente divisi in due assunzioni da 100-150 grammi in giorni diversi.  Vi consigliamo di mangiare la propria porzione di anguria come spuntino del mattino o come merenda del pomeriggi e di evitare di consumarla alla fine del pranzo o della cena: quindi lontano dai pasti principali.

Proprietà terapeutiche e benefici dell’anguria

Come accennato all’inizio, molto importante è la domanda su quanto possa dare beneficio l’anguria e se vi sono delle proprietà terapeutiche per i soggetti diabetici. Ovviamente, come praticamente per qualsiasi campo, non bisogna esagerare in quanto una quantità di zucchero, seppure minima rispetto a quello presente negli altri frutti, è contenuta nel cocomero; tuttavia, se mangiato con criterio, sicuramente non nuoce alla salute del diabetico, anzi. Quindi come sempre il consiglio è di consumarlo in maniera equilibrata, evitando gli eccessi specialmente quando i picchi di glicemia sono alti.

L’anguria è senza dubbio terapeutica per molti disturbi. L’incredibile quantità d’acqua favorisce innanzitutto un benessere fisico durante il caldo estivo: essa restituisce ciò che il sole toglie al corpo a livello di sali minerali. Inoltre la quantità di acqua elevata inibisce e contrasta la formazione della cellulite, in quanto migliora la circolazione sanguigna.

Altro beneficio è il contrasto della cistite, che soprattutto d’estate tende a ripresentarsi, specialmente in soggetti che tendono a non bere molta acqua. L’anguria ha proprietà antinfiammatorie grazie al licopene, che inibisce la formazione di tumori. Combatte la stanchezza, molto diffusa in estate, è antiossidante, fa bene alla pelle poiché contrasta i radicali liberi e favorisce il mantenimento di un fisico asciutto, abbassando il livello di grasso presente in genere sull’ addome (poiché lassativa) e sulle cosce (in quanto drenante).
Altro elemento caratteristico dell’anguria è la citrulina, che previene l’ipertensione arteriosa, molto utile per la circolazione.

 

anguria frutto per diabetici

Come e quanta mangiarne

Conoscendo esattamente i valori nutrizionali e i benefici che l’anguria apporta al nostro corpo, la domanda successiva è, considerando i problemi dei diabetici, come e quanta mangiarne?
La risposta circa la quantità, resta sempre la medesima: tutto va consumato senza eccessi, in questo caso a maggior ragione per i pazienti con diabete.

Nello specifico la quantità di anguria consumabile da una persona sana, senza problemi di glicemia, ma che vuol mantenere la linea è di 50 grammi giornalieri, qualcosa in meno per chi soffre di diabete. Mantenendo questa quantità, di certo saranno solo i benefici a manifestarsi e non ci saranno problemi per i diabetici. Il modo migliore per gustarsi questa delizia è certamente a tocchetti, fredda, senza aggiunte. Un’ottima idea è quella di mangiarla subito dopo una corsa, a esempio, o comunque dopo un’attività sportiva di qualche tipo, in quanto essa restituisce i sali minerali persi, idrata molto e favorisce il giusto apporto di vitamine.

Suggeriamo la conservazione in frigorifero quando la polpa è ancora attaccata alla buccia. Farla a tocchetti e ricoprila con cellophane è sconsigliato a meno che non la si consumi immediatamente poiché il rischio è quello di farla ristagnare e farla marcire.
Potrete preparare la vostra anguria con insalate (magari con l’aggiunta di aceto balsamico che risulta invece adattissimo per abbassare la glicemia), spiedini di frutta, bagnarla con lo sciroppo di  menta o anche con la vodka  (queste due soluzioni però le sconsigliamo totalmente ai soggetti diabetici).

La si può anche tagliare e sbizzarrirsi nella creazione di forme particolari della buccia e della polpa, un frutto che soddisfa fantasia e papille gustative, che va consumato con moderazione e criterio.

 

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