fbpx
 In Approfondimenti, Curiosità, Home Page, Proprietà di frutta e verdura

I Datteri

La culla del dattero è l’Africa mediterranea e dell’Asia occidentale, essi crescono sulle palme da dattero, che può vivere fino a 300 anni e produrre una grandissima quantità di datteri all’anno. Un antico proverbio arabo sostiene che“non mangia datteri chi semina datteri”. Secondo questo modo di dire, chi decide di piantare palme da dattero assicura il guadagno alle generazioni future, in quanto la pianta fruttifica solo 100 anni dopo la semina, ma non è propriamente così.

I datteri, costituiscono un alimento fondamentale per le popolazioni del Nord Africa, Arabia, Persia, dove centinaia di varietà vengono coltivate per scopo commerciale. Quasi tutti i datteri vengono fatti seccare al sole, in modo tale da aumentare la concentrazione degli zuccheri. In questo modo diventano più dolci e si conservano più a lungo. Questa caratteristica li rende disponibili tutto l’anno.
Alcune varietà (la Barhi e la Hiann) vengono invece commercializzate fresche.
I datteri secchi si presentano più scuri e grinzi, di forma oblunga irregolare, quelli freschi sono lisci e perfettamente cilindrici.

Proprietà e benefici dei datteri

Questo piccolo frutto è ricco di ferro, vitamine e sali minerali e amminoacidi, ideali per il buon funzionamento dell’apparato digerente. Sono ottimi per abbassare il colesterolo e sono visti come antinfiammatorio, ottimi per combattere il raffreddore e sintomi di asma. Contengono zuccheri naturali, e un basso contenuto di grassi.

Sono perfetti per gli sportivi poiché forniscono una dose di zuccheri immediata, sono ricchi di potassio e di magnesio. Ideali per i frullati di frutta, per le macedonie e per preparare la granola casalinga. Un perfetto snack spezza-fame è rappresentato da un dattero, il cui nocciolo viene sostituito da una mandorla.

Piantagione di datteri

La Palma da dattero rappresenta il luogo caratteristico delle oasi. E’ presente oltre che in Africa ed in Asia anche in Italia settentrionale, dove viene spesso usata come ornamento.

Le piantagioni si riconoscono a causa del loro tronco slanciato, alto sino a 30 metri. Le foglie della palma possono raggiungere i 6 metri di estensione. I frutti della palma si trovano riuniti in grappoli che possono raggiungere un metro di estensione. Caratteristici per il loro colore arancione che tendono al marrone quando diventano maturi. Infine, il seme del dattero ha consistenza legnosa.

Questa pianta cresce nelle zone a clima mite ed è sensibile al freddo. In periodo di maturazione dei frutti il clima deve raggiungere i 40 gradi e deve essere povero di umidità, questo permette di ricavare la consistenza zuccherina del dattero. Il terreno di coltura deve essere fertile e deve contenere molta acqua.

Come si coltivano le palme da datteri

L’impollinazione della palma da dattero è necessaria per produrre i frutti; può avvenire mediante gli insetti, mediante il vento oppure artificialmente. Inoltre esistono più varietà di palma da dattero, cioè a frutti molli, semimolli e secchi; catalogati in ordine discendente di succosità e pregio.

La tecnica più usata per coltivare la palma da dattero è la propagazione dei polloni. Questi ultimi vengono messi nel terreno di coltura, subito oppure dopo un anno di fermo nel vivaio; i primi frutti, succosi e zuccherini, saranno prodotti il settimo anno.

La raccolta del dattero si svolge tra settembre e ottobre, i coltivatori salgono sui tronchi o a piedi nudi, o aiutati da scale, e con un processo del tutto manuale lasciano cadere i frutti maturi. Mentre verso fine ottobre, quando la stagione di raccolta è quasi al termine si tagliano direttamente da terra i grappoli contenenti i frutti rimanenti.

Quando viene seccato il piccolo frutto si conserva a lungo e con facilità, è possibile mangiarlo tutti i giorni dell’anno, basta conservarlo in un luogo fresco ed asciutto.

Commenti da Facebook

Post recenti

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca