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La cucina giapponese

La cucina giapponese, così come quella di tutti gli stati insulari, è profondamente influenzata dal mare. Il piatto più famoso di questa cucina nel mondo è il sushi costituito da riso e pesce crudo.

Nonostante, quindi, il pesce sia l’assoluto protagonista della cucina giapponese, anche la carne ha un peso seppur ridotto per le più disparate ragioni. Basti pensare al manzo Kobe, una delle tipiche razze allevate in Giappone.

Le verdure, col riso e il pesce sono la base dell’arte culinaria giapponese, fondata sul dominio dell’estetica. Se pensiamo al modo in cui i giapponesi consumano le verdure, la prima cosa che ci viene in mente è la tempura, cioè le verdure pastellate e fritte, ma c’è anche dell’altro. Sono, infatti, tipici della cucina giapponese le zuppe, le verdure grigliate e quelle sottaceto.

 

Le verdure nella cucina giapponese

Fondamentale nella cucina giapponese è l’estetica e nella verdura si deve fondamentalmente a com’è tagliata. Il modo di tagliarle varia a seconda della forma: per quelle lunghe si usa il taglio diagonale e per quelle tonde a mezzaluna.

L’agricoltura giapponese è basata sulle differenti caratteristiche regionali e sulla stagionalità dei prodotti, anche se la coltivazione in serra ha permesso di godere di varie verdure durante tutto l’anno.

Verdure tradizionali amate dai giapponesi

Negi: cipollina giapponese

Una delle verdure più diffuse in Giappone, il negi, per il suo aspetto, viene spesso scambiato per il porro. In giapponese, può anche essere indicato come “naga negi” (negi lungo) o “shiro negi” (negi bianco). Questa cipollina verde si usa per dare sapore ai piatti bolliti e alle zuppe. Il negi è un popolare rimedio contro il freddo ed è, quindi, usato soprattutto nei mesi invernali.

Kabocha: zucca Kabocha

Kabocha è una di zucca dal gusto leggermente più dolce della normale xucca. Queste zucche sono di colore verde scuro e hanno una polpa arancione brillante.È un popolare componente della tempura e tagliata a cubetti si usa nelle insalate.

Daikon o Mooli (rapa gigante)

La parola daikon letteralmente vuol dire”grande radice”. Quando è crudo il Mooli è croccante e tenero quando è cotto, il sapore è più delicato rispetto ad altri tipi di ravanelli. Questo ortaggio può essere preparato in vari modi. Si può bollire con i frutti di mare o nelle zuppe. Il Daikon quando viene grattugiato crudo, viene chiamato daikon oroshi, e viene comunemente mangiato con pesce grigliato e con soba e udon noodles.

Shiso o Perilla

Le foglie di shiso di questa piante sono usate per condire l’insalata.

Nagaimo

Il Nagaimo è un ortaggio simile a una patata. Il suo gusto morbido lo rende l’accompagnamento perfetto al piatto principale.

Renkon: radice di loto

La radice di loto è apprezzata in Giappone per la sua croccantezza e il gusto delizioso. La sua consistenza compatta la rende ideale per la tempura o cotta in padella.

Take no Ko: germoglio di bambù

I germogli di bambù, in Giappone, sono tipici della stagione primaverile. Il take no ko è delizioso sia stufato che bollito con altre verdure e carne.

Wasabi

Il wasabi è famoso in tutto il mondo come condimento del sushi. La pasta nota come wasabi è la radice grattugiata dell’omonima pianta, che è legata alla famiglia di piante che include rafano e mostarda.

Gobo: radice di bardana

Il gobo è una lunga radice che è popolare per essere gustosa e nutriente. Non è usato solo nelle zuppe e piatti bolliti, ma anche sotto forma di tè. È un altro ortaggio pensato per essere un rimedio contro il freddo ed è ricco di ferro. La radice di bardana ha un sapore dolce paragonato da molti alla radice di loto.

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