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Rosa di Gorizia

La rosa di Gorizia potrebbe sembrare il celeberrimo fiore, ma in realtà è una delle varietà di radicchio più care e apprezzate al mondo. Questa varietà di radicchio è coltivata nella zona del Collio in provincia di Gorizia e oggi è riconosciuta come Presidio Slow Food.

La rosa ha un sapore forte, croccante e un pelo aspro, croccante. Il colore è un bel rosso brillante con striature sul rosa.

Coltivazione

La semina della Rosa di Gorizia avviene tra marzo e metà giugno, durante la fase di luna calante.

Il terreno ideale per questa pianta è quello alluvionale, tipico del goriziano, costituito da ghiaia e ricco di ferro. Questo tipo di radicchio regge bene le calde e siccitose estati e i primi freddi tipici del Collio.

La raccolta comincia a metà novembre, con le prime brine, in modo che la rosa sia pronta sulle tavole verso Natale. Questo procedimento viene fatto completamente a mano dagli agricoltori, che raccolgono i radicchi in mazzi e li avviano alla forzatura. La forzatura è naturale e consiste nel sistemare i mazzi di radicchi in luoghi chiusi, bui e riparati a una temperatura di circa dieci gradi. Dopodiché, si procede allo sbiancamento dei cespi, che vengono bagnati di tanto in tanto, in modo che le foglie più esterne marcendo forniscano calore e nutrienti al cuore della rosa. Il contadino a questo punto dovrà solamente eliminare le foglie esterne marce e la Rosa di Gorizia sarà pronta.

 

Un po’ di storia della rosa di Gorizia

La coltivazione della rosa di Gorizia affonda le sue radici nel tempo. Gli agricoltori più anziani, infatti, ricordano di aver sempre coltivato questa varietà di radicchio che, soprattutto d’inverno, era una fonte di reddito sicura.

La prima fonte sulla rosa è nel volume “Gorizia – la Nizza austriaca” del 1873, in cui il Barone Carl von Czoernig-Czernhausen tratta di una “cicoria rossastra” coltivata nella zona di Gorizia.

Grazie al lavoro degli agricoltori e alla fama raggiunta da questo straordinario prodotto, la rosa è stata riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Friuli-Venezia Giulia e, dal 2003, è entrata a far parte dei Presidi Slow Food.

Come gustare la rosa di Gorizia?

Secondo la tradizione locale andrebbe mangiata cruda, con patate lesse e fagioli, il tutto condito con olio d’oliva e aceto di vino.

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