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L’oliva taggiasca

L’oliva taggiasca è una varietà di oliva tipica della zona del ponente ligure e in particolare della provincia d’Imperia.

Storia dell’oliva taggiasca

La coltivazione dell’oliva nella zona del ponente ligure è antichissima, infatti furono i greci che dai loro possedimenti in Costa Azzurra, a Marsiglia, introdussero questa cultura innestando l’oliva domestica su quella spontanea presente nella macchia mediterranea. La cultivar taggiasca deve il suo nome al convento benedettino di Taggia. I monaci la continuarono a coltivare, e col tempo queste olive assunsero le loro caratteristiche peculiari. Le taggiasche furono poi diffuse fino a Nizza da una parte e verso Savona dall’altra.

L’oliva taggiasca: Aspetto e caratteristiche

Le olive taggiasche hanno una forma allungata e leggermente cilindrica un pelo schiacciata all’estremità, il colore è nero-violaceo a fine maturazione. Questa oliva è piccola e grinzosa con un peso dai 2 ai 4g e molto carnosa. Il gusto delle taggiasche è fruttato e delicato.Queste olive sono molto preziose, da un ettaro, infatti, si ricavano solo circa venti quintali, rispetto ai sessanta di altre qualità.

La Raccolta 

L’ oliva taggiasca matura a gennaio. La raccolta tradizionale, detta anche “bacchiatura”, consiste nel, una volta stese reti a maglie fini ai piedi degli ulivi, percuotere con un bastone (trappo) i rami dell’ulivo, affinché i frutti cadano a terra sulle reti.

Oggi, il metodo tradizionale è stato sostituito bacchiatori meccanici, più veloci ed economici degli umani.

Usi dell’oliva taggiasca e in particolare l’olio

Le olive taggiasche possono essere consumate sia fresche che sott’olio, in salamoia e possono essere anche trasformate in pasta spalmabile.

L’ uso principale che si fa di questa coltura, però, è l’olio extravergine, che dal gennaio del 1997 ha ottenuto la denominazione di origine protetta, come Riviera Ligure DOP. La varietà che deve contenere la più alta percentuale di taggiasca (il 90%) è quello della Riviera dei Fiori.

L’olio di olive Taggiasche ha il più basso grado di acidità presente sul mercato. Quest’olio ha un colore giallo-verde e risulta molto delicato e fruttato.

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