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Cosa significa plastic free?

PLASTIC FREE: Questo slogan la fa da protagonista sia in televisione, sia in cartelloni pubblicitari, sia nei luoghi pubblici sia in eventi. Il problema sempre maggiore dell’inquinamento degli oceani, delle spiagge ricoperte di micro-plastica è all’ordine del giorno come lo sono le manovre che si stanno compiendo per far tornare a “splendere” il pianeta.

Partendo dalle buste di plastica, il normale sacchetto con cui si andava a fare la spesa, sostituto da quello biodegradabile. I sacchetti del reparto ortofrutticolo, sostituiti anch’essi con altri computabili, fino ad arrivare negli anni prossimi all’abolizione di Cotton-fioc, cannucce, porta cosmetici in plastica, piatti e bicchieri e simili.

 


Progetto plastic free

Cosa fare per un mondo plastic free:

  • Utilizzare sacchetti in tessuto invece di quelli monouso, nel reparto ortofrutta
  • Utilizzare brocche da tavola per l’acqua del rubinetto oppure borracce e thermos per il trasporto invece delle bottigliette
  • Fare in modo che la macchinetta del caffè in ufficio non eroghi più i bicchierini di plastica e usare invece tazze di ceramica o vetro 
  • Per la lavatrice utilizzare poco detersivo, meglio se liquido, oppure lavare a basse temperature o a mano
  • Preferire vestiti in fibre naturali quali cotone, lana, lino, canapa, seta e ridurre al minimo i capi sintetici
  • Verificare che i sacchetti utilizzati per la raccolta dell’umido, monouso biodegradabili, siano anche compostabili
  • Nei prodotti di bellezza scegliere quelli che non contengono micro plastiche, come gli scrub a base di gusci triturati (in attesa della messa al bando dal 2020)
  • raccogliere i rifiuti gettati per terra, in spiaggia, nei parchi e gettarli nei cestini, meglio ancora se nei contenitori per la raccolta differenziata

Plastic free challenge

Il ministero dell’ambiente ha lanciato una challenge, partendo dall’Italia, ma ovviamente estendendolo a tutto il mondo. #PFC è l’hastag lanciato dal ministro, con il quale ognuno di noi deve esporre il suo piccolo o grande che sia, impegno verso il nostro pianeta.

Aziende plastic free

MSC crociere, già dall’inizio di quest’anno ha detto STOP alla plastica a bordo! Il progetto si chiama Plastics Reduction Programme e consiste nel mettere al bando: sacchetti di plastica monouso, cucchiai, bicchieri, palettine da caffè… La compagnia riorganizzerà anche le cucine di bordo e i processi di preparazione del cibo per eliminare la plastica anche dalle mono-porzioni. Cannucce computabili, bicchieri di carta resistente, sono l’inizio di questo percorso. 

UNILEUER, il presidente e CEO ha dichiarato che “tutti i nostri prodotti siano “no plastic, less, plastic o better plastic”. Partendo da una linea di gelati carte d’or, vogliono estendere questo progetto anche ad altre linee di prodotti ed anche ad altri stati. L’Italia è stato il primo stato in cui è avvenuto tutto ciò grazie al fatto che le fabbriche italiane sono riuscite a creare ciò dal nulla in meno di un anno.

MC DONALD’S, con 37.000 ristoranti in oltre 100 paesi che servono oltre 69 milioni di clienti ogni giorno, sta muovendo i suoi primi passi. Contenitori dei gelati interamente computabili, entro il 2025 vogliono arrivare a convertire la loro linea produttiva, vendendo cibo in contenitori 100% fatti da fibre riciclate. Naturalmente, per ora è solo una promessa, e bisognerà vedere se si tratta solo di una mossa di marketing e se la scadenza così in là, sia stata fissata considerando un piano graduale, o perché è tanto lontana da rivederla quando non avrà più i riflettori puntati.

 

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