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Problematiche relative all’assunzione di nichel dai cibi

Dove si trova il nichel?

Il nichel è un metallo argenteo, presente praticamente ovunque, tanto che si trova nel suolo, nell’acqua e nell’aria dove è altamente resistente alle ossidazioni.

La maggior parte del nichel estratto nel mondo viene usato per produrre l’acciaio inox. Questo metallo, poi, viene anche impiegato per la realizzazione di oggetti che usiamo tutti  giorni, come: articoli di gioielleria e bigiotteria, chiavi, occhiali, monete, tinture varie, monili, utensili in metallo, cosmetici e detersivi.

Il nichel si trova anche negli esseri viventi, in virtù del fatto che sia gli animali che i vegetali si nutrono di alimenti prodotti con materie prime provenienti dal suolo e dall’acqua.

 

Il nichel è un elemento presente nell’organismo in quantità pari a circa 1 mg totale, distribuito soprattutto fra ossapancreas e saliva. E’ molto importante per il funzionamento del nostro organismo in quanto agisce come cofattore per diversi enzimi. Ricerche condotte nell’uomo e negli animali indicano un suo ruolo nel metabolismo di alcuni ormoni, in quello del glucosio e dei lipidi. Inoltre sembra coinvolto nel mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari e della stabilità di DNA e RNA. Il nichel assunto attraverso gli alimenti è assorbito dall’intestino; la stabilità della concentrazione nel sangue è invece regolata dai reni; infine l’eliminazione di questo metallo avviene attraverso feci e urina.

Sono sufficienti pochi microgrammi al giorno di questo metallo, ma molti cibi possono contenerne anche centinaia di milligrammi, come i prodotti ortofrutticoli coltivati in terreni contaminati con il rischio che possa provocare allergie.

Infatti oltre a essere la principale causa di dermatite allergica da contatto nella popolazione può generare anche allergie da ingestione. Il 20% circa degli europei è allergico al Nichel, in Italia si supera il 32%, con una netta prevalenza di donne affette da questo disturbo rispetto agli uomini, con un rapporto di 3 a 1. Quest’allergia si contrae più facilmente tra i diciotto e i trent’anni, ma lo si può diventare a qualsiasi età; questa patologia può durare per qualche anno o per tutta la vita. I sintomi causati dall’allergia si manifestano, normalmente, nelle 48 ore dal contatto o dall’ingestione del metallo.

 

L’allergia al nichel può manifestarsi in modi diversi:

  • La dermatite allergica da contatto (DAC): è causata dal contatto diretto tra la pelle e il nichel. È facile da riconoscere perché si manifesta con un eczema limitato alla zona di contatto, come per esempio il collo dopo avere indossato una collana.
  • La sindrome sistemica allergica al nichel (SNAS), che può avere, oltre ai sintomi cutanei da contatto della DAC, anche reazioni allergiche extra cutanee generalizzate a questo metallo contenuto negli alimenti. Si possono presentare reazioni gastrointestinali (come nausee, diarrea, stipsi), sintomi respiratori (asma e rinite), sintomi neurologici (come cefalea e vertigini) e sintomi più generali (febbre, insonnia e stanchezza cronica).

 

La diagnosi

La diagnosi di allergia al nichel si effettua attraverso il patch test, che è una prova per dimostrare la sensibilità e la reazione del paziente al metallo. Il test consiste nell’apposizione dei cerotti con gli allergeni sulla schiena del paziente. Bisogna tenere i cerotti per due giorni e dopo quattro dall’applicazione, l’allergologo può fare la diagnosi.

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