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Prodotti a chilometro zero

Cosa sono i prodotti a chilometro zero? E’ un argomento che ancora oggi suscita curiosità  e incertezza. Questa frase significa che il prodotto che il consumatore va ad acquistare deve essere ad impatto ambientale pressoché nullo, con ripercussioni economiche basse su chi lo acquista. E’ per questo che chi acquista  ha un’attenzione per i prodotti territoriali, salvaguardando i sapori della propria terra.

Oltre a chilometro zero, si può parlare anche di filiera corta, cioè l’acquisto diretto, da produttore a consumatore. Come altra faccia della medaglia troviamo la filiera lunga che, a differenza della precedente, a come canali intermedi i grossisti, i distributori e, ad ultimo il cliente finale.

Solitamente come chilometro zero si intende in primis: frutta e verdura, carne, uova e latte ma con l’avanzare del tempo questo termine si sta espandendo.

I vantaggi del km 0

  1. abbattono gli sprechi e l’inquinamento: riducendo l’uso di carburante, di imballaggi e di metodi di conservazione dei cibi
  2. freschezza e qualità dei prodotti locali
  3. tradizione e sapori del territorio: conoscere i produttori e possibilità di scoprire le aziende agricole da cui provengono gli alimenti
  4. costi ridotti: non ci sono intermediari tra produttori e consumatori

Cosa sono i prodotti km 0?

Vengono catalogati come chilometro zero quei prodotti a basso impatto ambientale, in base alle emissioni di CO2 necessaria per produrli. A volte il ciclo di produzione non è sostenibile oppure non permette all’ambiente di rinnovarsi in modo naturale. L’impronta ecologica di un prodotto è inversamente proporzionale all’impatto di CO2 che ha sull’ambiente.

Il Life cycle assestment permette di prendere in considerazione tutto il ciclo di vita di un prodotto, dal suo stadio embrionale fino all’arrivo sulle tavole, e permette di verificare anche il suo impatto ambientale. Questa analisi comprende sia le fasi di consumo del prodotto sia tutte le fasi di produzione cioè viene calcolata l’estrazione delle materie prime, il loro trasporto la lavorazione, la fabbricazione, la distribuzione con il trasporto, l’uso e il consumo del prodotto e infine quanto è riciclabile e riutilizzabile.

Un esempio di spesa a chilometro zero

A volte una perfetta spesa km 0 viene fatta dal fruttivendolo sotto casa oppure nei mercati che si trovano lungo la strada cioè i cosiddetti “farmer-market”, conosciuti soprattutto nelle piccole aree urbane e nelle periferie cittadine.

Il perfetto cestino di spesa km 0, ovviamente varia di stagione in stagione e anche dalla zona in cui si abita.

AGOSTO:

  • kiwi
  • pere
  • nespole
  • prugne
  • melone
  • albicocche
  • pesche
  • anguria
  • fichi
  • more
  • peperoni
  • melanzane
  • zucchine
  • peperoncini
  • cetrioli
  • bietole da costa
  • rapanelli

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