Foglie di Cactus

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Foglie di Cactus

1 collo da 4,5 kg
92,38 €
20,53 € al kg
Origine: Colombia
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Trai tutti i vantaggi e benefici dalle foglie di cactus, dai suoi frutti. Chiamati  nopales o nopalitos contengono sostanze acquose, minerali utili e sostanze antiossidanti che intervengono sull’invecchiamento cellulare del sistema nervoso.

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Foglie di cactus: proprietà, benefici, usi

Proprietà e benefici delle foglie di cactus


Il fico d’india è uno degli esemplari appartenenti alla famiglia delle Cactaceae, una specie presente in particolare nel Messico ma ormai diffusasi un po’ ovunque in tutto il Mediterraneo e nelle zone a clima temperato degli altri continenti.  I suoi frutti dolcissimi, diversamente da quanto si crede, sono solo una delle parti commestibili. Le pale, infatti, che sembrano foglie ma non lo sono, sono il fusto della pianta, adeguatosi al clima torrido per trattenere più acqua possibile: non si tratta dunque delle foglie, che sono alcune escrescenze arrotondate sulle pale più giovani, ridottesi nei secoli per evitare il più possibile la traspirazione e la perdita di liquidi utili.

In Messico, terra d’origine di questa pianta, le pale del fico d'India sono consumate quotidianamente come alimento, già dal tempo degli Aztechi, prima dei conquistadores spagnoli. Li chiamano Nopales o Nopalitos (quando cucinati) e sono la risultante commestibile di un lavoro di pulitura dalle spine dopo il quale si vendono nei mercati alla stregua delle verdure comuni. Il sapore crudo dei Nopales ricorda molto quello dei nostri fagiolini o degli asparagi.
Le proprietà benefiche contenute in questa pianta non si contano. Da numerose ricerche sono emersi dati straordinari in ordine agli effetti salutari che può avere il consumo di questo vegetale sul nostro organismo, dati che hanno in parte suffragato tradizioni popolari locali dell’America latina e non solo. Innanzitutto le parti del fico d’india possiedono un buon contenuto di fibre solubili, che agevolano il transito degli alimenti nel tratto intestinale, restaurando la flora intestinale e prevenendo forme d’infiammazioni, irritazioni e sindromi spiacevoli come, ad esempio, le emorroidi. Mentre i fichi hanno capacità dissetanti, con i nopales condividono l’apporto energetico, caratteristiche fondamentali e preziose all’approssimarsi delle stagioni fredde. Da non dimenticare le proprietà depurative e disintossicanti che favoriscono l’eliminazione dei calcoli renali e delle sostanze di scarto.

Tra le varie ragioni per cui il consumo di questa pianta è altamente consigliato troviamo anche la presenza di oligoelementi e minerali utili a contrastare le malattie delle ossa, quale ad  esempio l’osteoporosi, per non parlare del potere antibatterico e disinfestante, che sembra essere in grado di annichilire formazioni parassitarie intestinali.Nella tradizione popolare messicana, polpa e il succo estratti da frutti e nopales sono impiegati direttamente sulla pelle, in particolare sulle ferite, ma anche per ridurre il gonfiore della pancia e le infezioni delle vie urinarie. Secondo alcuni esperti, le mucillagini, la pectina e lo xilosio, preziose fibre alimentari presenti in questa pianta, contrastano i livelli di zuccheri nel sangue intervenendo direttamente nella condizione salutare di coloro che soffrono di disturbi glicemici.Un’altra proprietà molto importante delle fibre di cui abbiamo parlato è quella di contenere i livelli di colesterolo nel sangue, mentre alcune sostanze enzimatiche proteggerebbero il fegato da elementi estranei e infettivi. Le mucillagini difendono la mucosa gastrica, non solo restaurandone il ciclo cellulare, ma garantendone l’equilibrio e la rigenerazione. Anche le vie respiratorie possono avvantaggiarsi del consumo di fico d’india, soprattutto se nella forma di uno sciroppo presente già nell’industria erboristica e in quella farmaceutica da sempre attive nella valorizzazione delle sostanze contenute in questo vegetale. Da ultime, qualora non ne aveste ancora abbastanza, non possono mancare la capacità di rafforzare la memoria, effetto prodotto dalla presenza dei flavonoidi e delle sostanze antiossidanti che intervengono sull’invecchiamento cellulare del sistema nervoso centrale e periferico, e quella astringente di intervenire sui disturbi gastrici legati al mancato o impossibile assorbimento dei liquidi.

Controindicazioni 

Questo frutto e le sue parti commestibili sono sconsigliati a coloro che soffrono di infiammazioni intestinali, in particolare le persone affette da colite.In generale sono sconsigliati per ragioni diverse, in parte legate alle componenti acide, in parte ai semi e in parte ancora alla capacità di alcune sostanze di intervenire in maniera diretta e incisiva ad ampio spettro, cioè coinvolgendo più parti del nostro organismo contemporaneamente il che può andare anche bene, ma bisogna tenere tutto sotto controllo ed evitare gli abusi.Son sconsigliati anche alle donne in gravidanza o in fase di allattamento e ai bambini nei primi anni di vita a causa della presenza di taurina.

Valori nutrizionali e calorie


Le foglie di fico d’india e i frutti non possiedono un numero alto di calorie, come abbiamo avuto modo di vedere. La gran parte di questo vegetale è, infatti, rappresentata da sostanze acquose e minerali utili, quali fosforo, potassio, calcio, magnesio e via dicendo. I grassi, buoni e cattivi, e il colesterolo, sono presenti in percentuali bassissime, mentre maggiori sono quelle degli zuccheri.

Come usare le foglie di cactus


Tramite la cottura si esclude la gelatina che conferisce alle foglie una certa sensazione viscida al contatto. Dopo averle cotte, si possono consumare in modi diversi, ad esempio all’insalata o saltandoli in padella con aromi e altri ingredienti. In alcune ricette messicane si usa immergere i nopales in una pastella e poi nell’olio bollente dove vengono fritti.Per preparare i vostri nopalitos, dovrete servirvi di nopales giovani e teneri. Dovrete armarmi di guanti e coltello, perché queste parti vanno ripulite dalle spine. Dopodiché, dovrete lavare con accuratezza assicurandovi di rimuovere le parti pungenti e più callose. A questo punto, tagliate le“pale” a cubetti, o listarelle, versateli in una padella alta e copriteli di qualche dito d’acqua.Accendete il fuoco e fate bollire il tutto. Secondo la ricetta bisognerà aggiungere un pugno di sale e un paio di cucchiai di aceto bianco. Dopo una trentina di minuti la gelatina sarà stata eliminata e allora potrete scolarli e asciugarli con un panno. Alcuni li consumano all’insalata, come dicevamo, conditi in maniera semplice con olio e limone, oppure saltandoli in padella, magari in accompagnamento alle patate. Un altro uso dei  fiori e dei nopales è quello finalizzato a produrre una bevanda dalle proprietà antispasmodiche, una tisana dolce per contenere il dolore legato ai crampi addominali.Sarà sufficiente ripulire i vostri nopales, coprirli con zucchero di canna e lasciarli riposare per una giornata. Cuoce il tutto sul fuoco basso per un’ora fino a che la gelatina andrà via e la polpa si scioglierà. Filtrate e bevete caldo.