Cassetta di Canna da Zucchero

Canna da zucchero
  • Canna da zucchero
  • Canna da zucchero
  • Canna da zucchero
  • Canna da zucchero

Cassetta di Canna da Zucchero

18 kg
71,25 €
3,96 € al kg
Origine: Nicaragua

FruttaWeb, oltre i numerosissimi prodotti rintracciabili sul mercato, offre la vendita della canna da zucchero, la cui pianta è tipica delle zone tropicali ed equatoriali: con un semplice click potrai avere a domicilio lo zucchero grezzo. Una canna da zucchero è lunga circa 50cm e pesa circa 500gr

Quantità
done Prodotto aggiunto con successo!

Canna da zucchero: proprietà, benefici, controindicazioni

Canna da zucchero, ordina ora online su fruttaweb!Canna da zucchero, ordina ora online su fruttaweb!

Proprietà, benefici e controindicazioni

Proprietà, benefici e controindicazioni Come elemento accessorio a frutta esotica, verdura e tutto il mondo culinario, la canna da zucchero offre differenti benefici all’alimento a cui viene associato: esso, subendo una lavorazione meno raffinata rispetto allo zucchero bianco, contiene principi più nutrienti.

Il valore energetico è circa lo stesso tra i due zuccheri con una sola differenza di 15 kcal: le differenze principali stanno nel contenuto di acqua (doppia in quello di canna), i sali minerali più abbondanti nel cosiddetto “brown sugar” (denominazione tipicamente inglese) e infine le vitamine, totalmente assenti in quello bianco. Per comprendere meglio le proprietà dello zucchero di canna bisognerebbe analizzarne tutte le tipologie: il panela, il mascavo, il golden master e il demerara. Tutte, mantengono due caratteristiche poco conosciute: un beneficio per la pelle in quanto agevola l’eliminazione delle cellule morte e aiuta la sparizione dell’acne.

La panela, celebre per il rispetto della coltivazione e del processo di produzione, mantiene il suo nome storico per il coinvolgimento delle popolazioni locali nella lavorazione. Il prodotto è presentato in diversissime forme sempre mantenendo un unico procedimento. Esso è famoso per essere presentato in “panetti” cioè mattonelle e ciò che contraddistingue il risultato finale è la definizione dei lavoratori: lo zucchero è definito “vivo” la cui motivazione è la seguente. Non sono utilizzate le tecnologie di procedimento come l’infiltrazione o la sovracottura ma è usato un procedimento semplice che non prevede la modifica del sapore e la diminuzione dell’aroma.

Il mascavo è considerato tra gli zuccheri più puri e proviene principalmente dai paesi latino- americani. La prima caratteristica evidente ad occhio nudo è il suo colore: un marrone intenso e la cristallizzazione dello zucchero stesso.

Il Golden Masterm proviene dalle Isole Mauritius ed è prodotto da un’azienda che ha un forte sentimento di solidarietà: la maggior parte dei lavoratori che seguono le attività di produzione sono madri single e persone facenti parte delle categorie protette. Lo zucchero in sé non si distingue molto da quelli nominati precedentemente ma l’azienda focalizza il suo obiettivo sul reinserimento delle categorie nominate all’interno della società.

Infine il demedara ha due particolarità: la parziale raffinazione e un gran potere di dolcificare rispetto agli altri zuccheri. Come tutti gli alimenti, anche lo zucchero di canna comporta dei difetti e delle controindicazioni: la prima è che esso, assumendo un colore marroncino, non implica che sia integrale. Molto spesso per raggiungere quel colore, allo zucchero sono aggiunti coloranti per dare l’impressione al consumatore che sia integrale. Non è assolutamente adatto a coloro che soffrono di diabete o di candidassi per la quantità di saccarosio e un aumento notevole della glicemia.

Come avviene la lavorazione

Il procedimento di lavorazione della canna di zucchero segue due fondamentali fasi: innanzitutto è bene ricordare che il fusto della pianta è formato da sostanze totalmente zuccherine. Il fusto rimane l’unica parte utilizzata nel processo, infatti viene privato delle foglie.

La prima fase del processo è chiamata macinazione: il fusto è pulito e lavato numerose volte al fine di eliminare germi, impurità ed è inserito in abbondante acqua per estrarne tutta la quantità di succo possibile, denominato melassa. Quest’ultimo contiene dal 10 al 15% di saccarosio e i residui che derivano dalla prima parte del processo sono utilizzati nella produzione della carta o come bagassa (combustibile).

La seconda fase, denominata raffinazione, vede l’addetto alla raccolta della melassa. Essa viene accumulata e subisce numerosi processi con l’obiettivo di purificare i cristalli di saccarosio presenti: qui sono impiegati metodi chimici e fisici di filtrazione al fine di ottenere la pellicola che ricopre i cristalli stessi. Ogni concentrazione della melassa prevede che si separi una parte solida zuccherina da una liquida al fine di assumere un sapore più intenso, la melassa può essere sempre recuperata e aggiunta allo zucchero.

Come si mangia

Lo zucchero di canna è conosciuto principalmente per dare un aroma differente ad un alimento: gli scopi dell’utilizzo vanno dal semplice zuccherare bevande, tè o caffè, al suo utilizzo nell’arte culinaria.

Oltre agli scopi tipici e conosciuti da chiunque, lo zucchero di canna, come detto precedentemente, offre un rimedio naturale per la riparazione della pelle e dei problemi cutanei. Può diventare, se mescolato al limone, un ottimo scrub esfolliante: una crema naturale che si può fare in casa con semplici elementi e che dona alla pelle purificazione e pulizia, oltre ad un risultato liscio e asciutto. Un secondo utilizzo casalingo è il lavaggio dei capelli: con lo stesso principio dello scrub, lo zucchero di canna, associato ad un balsamo, agisce da purificatore per la cute grazie ai granelli. Questo metodo porta all’eliminazione della forfora e a una pulizia maggiore dedicata a coloro che hanno un capello grasso.

Come usare i semi

La pianta della canna da zucchero è caratterizzata, non solo dalla nascita dello zucchero semolata, ma anche dal ricavo di alcune bevande: i semi permettono di trattare l’alcol etilico puro, un distillato come la cachaça e infine il rum dalla distillazione del melasso.

I semi sono utilizzati principalmente nella coltivazione della pianta le cui caratteristiche sono: cespugli, getti dal collo del fusto principale che è lungo e con un tessuto zuccherino. Le piante infatti sono recise alla base e poi trasportate al fine di essere lavorate nelle industrie. La coltivazione avviene però principalmente dalle talee sradicate e non spesso dai semi stessi: in primavera lo zucchero subisce la sua massima crescita i cui fusti saranno raccolti nell’anno successivo.