Funghi Shii-take mini freschi

Shii-Take Mini fresco - box da 2 kg
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Funghi Shii-take mini freschi

1 collo da 2 kg
69,36 €
34,68 € al kg
Origine: Spagna

Funghi dalle mille proprietà ed ottimi in cucina

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Funghi shii take mini: proprietà e ricette


Definito anche come “re dei funghi” la varietà di fungo Shii take (Lentinus Edodes) è tipico della dieta orientale, diffuso sia in Cina che in Giappone dove in effetti si consumarono per la prima volta già nel 199 d.C. Lo Shiitake nella dinastia Ming fu addirittura definito un elisir di lunga vita, rappresenta una combinazione sorprendente di gusto e proprietà nutrizionali vista non solo la presenza di aminoacidi essenziali, ma anche della quantità di proteine. Oggi è considerato il secondo fungo commestibile più consumato al mondo. Il suo nome ha origine dall'unione di due parole giapponesi: Shii che significa “quercia” e Take “fungo”, dal momento che cresce spontaneamente proprio sui tronchi delle querce.

Proprietà e benefici dei funghi shii take mini

I funghi sono di per sé ricchi di componenti benefici come proteine, minerali e folati, ma viste le sue ulteriori proprietà la varietà Shiitake viene ormai studiata nelle università di tutto il mondo dal momento che alcune sue componenti si sono rivelate efficaci nel trattamento di alcuni tumori (leucemie e cancro al seno), così come nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue e nella stimolazione del sistema immunitario. Pare che alcuni medici ne abbiano raccomandato una quantità giornaliera di 90 grammi da consumare durante una settimana al fine di abbassare il livello di colesterolo del 12% in media nei soggetti sani. Ma le proprietà benefiche non finiscono qui! Lo shiitake contiene inoltre lentinane, un polisaccaride che stimola i globuli bianchi responsabili nell'intercettare e distruggere gli elementi dannosi per l'organismo, oltre che notevoli quantità di selenio antiossidante, zinco cicatrizzante e rame, indispensabile per la formazione dell’emoglobina.
Ancora possiamo dire che lo shii take vanta anche capacità di azioni protettive del fegato, promuovendo la favorendo la produzione di anticorpi contro le epatite B; è poi in grado di combattere infezioni funginee incluse quelle scaturite dalla Candida Albicans e infine annovera anche effetti probiotici sull'intestino.


Effetti collaterali dei funghi shii take

Le uniche controindicazioni dello shii take interessano i soggetti che sono allergici ai funghi o per chi ha malattie autoimmuni o ha subito un trapianto d'organo. In particolare si potrebbero segnalare effetti collaterali solo se si abusa consumandolo sotto forma di integratore in dosi eccessive e prolungate nel tempo, scatenando effetti come disturbi gastrointestinali, fotosensibilità e dermatiti. Nelle dosi raccomandate è invece ben tollerato e non provoca problemi. Consumato in cucina non si segnala nessuna controindicazione, incluso nei periodi di gravidanza, ma per sicurezza ogni donna dovrà rivolgersi al suo medico.


Coltivazione e origine

Lo shii take fu consumato per la prima volta in Giappone nel 199 d.C. Ancora prima della coltivazione del riso. Fu il cinese Wu Sangong (1130 - 1208)a parlare, anzi a scrivere per la prima volta sulle caratteristiche e proprietà di questo fungo. In seguito, durante la dinastia Yuan (1271 – 1368) fu scritto il “Libro dell'agricoltura di Wang Zhen” che narra circa il consumo del fungo già dai tempi della dinastia Han (202 a.C. - 220 d.C.)

Come già detto il fungo cresce su alberi da quercia e da qualche tempo la sua coltura si sta diffondendo anche in Europa e in Italia in particolare trovano un buon clima sull'appennino emiliano dove si sta provando da qualche anno a coltivare i funghi col metodo naturale, ovvero su tronchi di quercia precedentemente “inoculati” con micelio di shii take in pieno bosco, per poi vendere il prodotto fresco così ottenuto.


Che sapore hanno

Lo shii take dal punto di vista culinario ha caratteristiche simili a quelle del porcino in termini di consistenza e sapore, pertanto potrà essere cucinato nello stesso modo per esempio aggiungendolo a un risotto a fine cottura o mangiandolo crudo insieme ad insalata o ancora alla piastra. Nella versione secca i funghi shii take sono particolarmente indicati nelle zuppe e minestre, facendoli ammorbidire prima in acqua tiepida per trenta minuti e utilizzando la stessa acqua come brodo.

Ricette vegetariane

Potete acquistare online i funghi Shii take per realizzare gustose ricette. Qui ve ne proponiamo due.

Funghi Shii take e quinoa

Ingredienti:

200 g di quinoa
40 g di funghi Shii take
1 porro
olio extravergine di oliva q.b
sale e pepe q.b

Preparazione:

Occorre prima di tutto lavate delicatamente i funghi e lasciateli in ammollo in acqua per circa 1 ora. A parte tagliare a rondelle il porro. In una padella fatelo saltare a fuoco medio con un filo d’olio extravergine di oliva. Dividere il porro in due porzioni: una lasciatela in padella, l’altra tenetela da parte. Dopo un’ora strizzate gli Shii take e uniteli a metà del porro in padella. Aggiungere poca acqua, un pizzico di sale e cuocere per circa 15 minuti a fiamma media. L’altra metà del porro andrà frullata per bene fino ad ottenere una crema.

Il secondo step consisterà nel lessare la quinoa dosandone due volte e mezzo 500 ml di acqua sino ad assorbimento di quest’ultima. Una volta lessata, scolarla per e unire tutti gli ingredienti regolando a piacere sale e pepe.

Contorno di funghi Shii take

Ingredienti:

funghi Shii take freschi,

olio extra vergine di oliva,

sale, curcuma, alloro, salvia, rosmarino, prezzemolo, aglio

vino bianco

Preparazione:

Per prima cosa lavare i funghi senza tenerli troppo sotto l'acqua e tagliarli a pezzi a piacere, l'importante è che non siano troppo sottili. In una padella dal fondo largo, versare l'olio, aggiungere alcuni spicchi di aglio e i funghi tagliati e far cuocere con coperchio a fuoco medio. Aggiungere la curcuma, il sale e le erbe fresche intere, ad eccezione del prezzemolo. Dopo circa cinque minuti aggiungere il prezzemolo tritato. Lasciate sfumare con il vino bianco senza coperchio, poi rimettere il coperchio e terminare dicuocere.