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Foglie e Fiori Eduli 

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Foglie e fiori eduli: proprietà e caratteristiche

Foglie e fiori eduli, cioè spontanei e commestibili. Non solo quelli che immaginiamo in un giardino o dentro a un vaso. Conservano tutte le proprietà nutrizionali e possono donarci salute e benessere, nel pieno rispetto della natura e di noi stessi.

Foglie e fiori da usare in cucina

La società...

Foglie e fiori eduli: proprietà e caratteristiche

Foglie e fiori eduli, cioè spontanei e commestibili. Non solo quelli che immaginiamo in un giardino o dentro a un vaso. Conservano tutte le proprietà nutrizionali e possono donarci salute e benessere, nel pieno rispetto della natura e di noi stessi.

Foglie e fiori da usare in cucina

La società di oggi, basata sui consumi, ci ha sicuramente reso le cose più semplici. Possiamo andare tranquillamente in un supermercato e rifornirci con facilità di tutto quello di cui abbiamo bisogno, preparato e confezionato. Ma questa abitudine a comprare - senza conoscerne la provenienza, le proprietà e i possibili utilizzi - quello che l’industria di massa ha preparato per noi ha purtroppo portato con sé alcune conseguenze negative: inquinamento, degradamento del paesaggio, incremento di alcune patologie correlate allo stress o alla cattiva alimentazione, perdita del contatto con se stessi e con la natura, della consapevolezza di quello che decidiamo scientemente di inserire nella nostra dieta e di quello che può farci veramente bene. Chi impara a conoscere l’ambiente che lo circonda e ciò che può offrire, impara a muoversi nella natura con rispetto e con un’attenzione tutta particolare per se stesso.

Esistono decine di varietà di foglie e fiori eduli. Alcuni probabilmente li usate di già, come l’alloro o i fiori di zucca. Altri siamo abituati a immaginarli come appannaggio di un orto botanico, di un semplice giardino o di un vaso riposto sul davanzale del nostro balcone. Non è così. Vediamo insieme quali possono essere le erbe commestibili, foglie e fiori, da poter usare in cucina.

Foglie di margherita di prato, la comunissima margherita che tutti conosciamo. Si possono raccogliere le foglie, tenerissime, prima della fioritura e usarle per insaporire i nostri minestroni o le nostre insalate.

Fiori e foglie di finocchio selvatico, o “finocchietto”. Del finocchio selvatico si può usare tutto: le foglie, chiamate più comunemente “barba”; i frutti, che sono impropriamente chiamati “semi”; i fiori, sia freschi che essiccati. E’ ottimo crudo, in un pinzimonio, o come ingrediente per piatti freddi a base di verdura, come guarnizione per carne come arrosti o bistecche, e passati di verdure.

Foglie di ortica: se passate le foglie per solo 1 minuto in acqua bollente e le tritate finemente perdono il loro potere urticante e diventano un ingrediente sfizioso soprattutto per la preparazione di sughi, nella pasta e nei risotti, o di ripieni con carne e formaggio. Il loro sapore ricorda vagamente quello degli spinaci.

Petali di Malva: conosciuta principalmente per le proprietà antinfiammatorie e calmanti nei rimedi erboristici, può essere usata in cucina. I petali e le foglie fresche possono essere un elemento particolare per insaporire i nostri condimenti leggeri per primi piatti come pasta e risotti o come ingrediente di colore per le zuppe.

Fiori di begonia: è conosciuta soprattutto come una pianta d’appartamento, dalla caratteristica infiorescenza solitamente di toni caldi più tenui ai bordi dei petali e più pregnante all’interno. Ne esistono più di mille specie. I fiori della varietà Tuberhybrida, dal retrogusto acidulo di limone, sono ottimi per la preparazione non solo di basi per insalate, ma anche come ingrediente per dolci e sorbetti, o, assieme alla menta piperita, come un tocco di gusto a rinfrescanti drink estivi.

Cicoria selvatica: una volta i nostri nonni la usavano per preparare una sorta di surrogato di caffè (fatta essiccare al sole, tagliata per il lungo e infine macinata), quando il caffè non si trovava o era un lusso di pochi. Facile da reperire, cresce anche ai bordi delle strade e nei terreni incolti, passata in padella con un po’ d’aglio può essere consumata come verdura lessa, come condimento per i ripieni, a cui conferisce una punta amarognola, o come guarnizione per risotti.

Foglie di geranio: ebbene sì, oltre che a tenere lontani gli insetti e a diffondere un profumo dolce, può essere usato anche in cucina. Specialmente per aromatizzare dessert o vini e liquori. Non tutti sanno che le proprietà aromatiche, da cui anche l’odore, non risiedono nei petali, ma nelle foglie. Non tutti i gerani, comunque, si prestano all’uso in cucina. Adatta la varietà Robertianum, o erba roberta, il geranio rosa o il geranio odoroso (quello, per intenderci, che assomiglia vagamente al ciclamino, di colore tra il rosa e il lillà).

Fiori di garofano: molto diffuso per la coltivazione estensiva soprattutto nelle zone del mediterraneo, è circondato da un caleidoscopio di significati: in Giappone è auspicio di buona fortuna e guarigione; di colore chiaro è sinonimo di ammirazione e successo, scuro di amore e affetto; in Francia è un fiore usato nelle celebrazioni funebri; bianco è sinonimo di un amore non corrisposto. Le lacrime della Beata Vergine, secondo una leggenda cristiana, fecero spuntare garofani ai piedi della Croce, a simboleggiare l’amore eterno di una madre per i propri figli. Quanta storia esiste dietro a un fiore! A noi interessano anche le sue applicazioni in cucina: i petali, se privati della parte ristretta, più bianca e amarognola, quella a contatto con la corolla, essiccati possono essere un ingrediente interessante e delicato per guarnire piatti di carne bianca e pesce.

Fiori di Lavanda: credo che tutti ne conoscano l’uso negli oli essenziali per profumare la casa o il bucato, unito in gocce all’ammorbidente. I suoi fiori possono essere anche usati per insaporire piatti a base di carne o dessert. Se essiccati e messi in infusione donano freschezza e delicatezza alla bevanda, oltre ad essere un ottimo digestivo.

Petali di rosa: la conosciamo tutti. Ma non tutti sanno che, mentre l’olio estratto dai boccioli è ampiamente usato in pasticceria e nella produzione di prodotti cosmetici di profumeria, i petali hanno un retrogusto vagamente dolce e piccante, particolarmente adatto a insaporire piatti a base di carne.

Le loro proprietà benefiche

Le proprietà benefiche principali di foglie e fiori eduli derivano dal fatto di non essere eccessivamente trattati dall’industria alimentare. La loro raccolta rispetta il ciclo naturale, volta a non interferire con l’ecosistema, e la loro distribuzione, quando li acquistate invece di raccoglierli spontaneamente (cosa sconsigliata se non siete dei veri conoscitori di quello che potete e non potete mangiare) è tesa ad offrire un prodotto in grado di conservare tutta la sua potenzialità nutrizionale. L’apporto calorico è poi ovviamente esiguo. Senza fare particolari distinguo, parlando di piante, queste qualità sono generalmente proprietà digestive, antinfiammatorie, diuretiche, antiossidanti, depurative e calmanti. Le erbe spontanee sono cariche di vitamina C, A e ferro. Sono ricche di fibre, con un chiaro vantaggio per il funzionamento dell’intestino, e certamente conservano le caratteristiche organolettiche originali, come se le raccoglieste direttamente da voi anche quando le acquistate da un sito specializzato. L’omeopatia ne fa un larghissimo uso. Tra fiori di Bach e Passiflora, per citare i più noti, quello che proponiamo è un utilizzo di foglie e fiori eduli come base per i nostri piatti, per trovare nella vita di tutti i giorni, con poca fatica, una soluzione gustosa a vantaggio del nostro benessere. Insomma: non è necessario andare in farmacia per prendersi cura di se stessi. Si può anche con un minimo di informazione e, perché no, di fantasia per colorare quello che mangiamo!

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