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Pitaya Rossa a Polpa Rossa (Frutto del Drago)

1 frutto

Israele

Diuretica, antiossidante, capace di combattere i radicali liberi e di contrastare le malattie cardiovascolari: è la Pitaya rossa a polpa rossa, nota anche come frutto del drago o Dragon Fruit. Facile da coltivare, la si può consumare al naturale o impiegare in frullati e smoothie. 

4.6 / 5 - 29 recensioni

7,24 € iva incl.

x 1 frutto

Pitaya rossa a polpa rossa: proprietà, benefici, ricette

La Pitaya, o Pitahaya, è il frutto della Hylocereus undatus, pianta grassa originaria del Messico ma diffusa anche in America Centrale e nel resto del mondo. Più noto come Dragon Fruit (frutto del drago), viene oggi coltivato nell’Asia del sud e dell’est, a Okinawa, alle Hawaii, in Israele, in Cina, in Australia e a Cipro.
A colpire è l’estetica così particolare della pianta e la magia che trasmette. Il suo fiore – d’una bellezza straordinaria – fiorisce solamente di notte, ed è per questo raro vederlo aprirsi. Per quanto riguarda il frutto, se la varietà di Pitaya più diffusa è quella a polpa bianca con piccoli semini neri commestibili, ce n’è una seconda varietà – la Pitaya rossa a polpa rossa – ancor più “divertente”, esteticamente parlando. In entrambi i casi, si parla di un frutto abbastanza grande (il suo peso varia tra i 150 e i 600 grammi), con un sapore a metà tra quello del kiwi e quello della pesca. Un frutto dalle infinite proprietà benefiche, ottimo da mangiare al naturale ma perfetto anche per la preparazione di cocktail e di frullati. C’è persino un’acqua, a base di Pitaya: è l’”agua de pitaya”. Mezza Pitaya, un cucchiaino di zucchero e qualche goccia di limone per un concentrato di sali minerali e vitamina C.

Proprietà e benefici della Pitaya rossa a polpa rossa

Così come la Pitaya a polpa bianca, anche la Pitaya rossa a polpa rossa è ricca di qualità. Innanzitutto, ha un elevatissimo contenuto di vitamine: vitamina A, vitamina C (che aiuta il sistema immunitario, e previene l’attacco di batteri e l’insorgenza di forme influenzali), vitamine del gruppo B. E sono proprio le vitamine B, a definirne le sue proprietà: la B1, che trasforma gli zuccheri in energia e combatte così stress e nervosismo, e la B3, che giova alla circolazione.
Inoltre, il cuore proteico della Pitaya fa sì che questo frutto sia un valido aiuto per la costruzione dei muscoli e della massa magra, tanto da essere consigliato a chi pratica attività sportive e agonistiche. Capace di riequilibrare le fisiologiche funzioni intestinali - grazie alla presenza di fibre, sali minerali e prebiotici - la Pitaya ha anche un’azione antiossidante (grazie alla presenza della vitamina E, che combatte i radicali liberi e controlla le malattie cardiache) ed è in grado di regolare la pressione sanguigna, diminuendo così il rischio di malattie cardiovascolari. Ancora, il betacarotene ne fa un frutto perfetto per proteggere la pelle dai raggi UV e per preservare la salute degli occhi.
Grazie al suo basso contenuto calorico, e grazie alle sue proprietà diuretiche, la Pitaya è infine utile per contrastare ritenzione idrica e pelle a buccia d’arancia.
Se le caratteristiche delle diverse tipologie di Pitaya si equivalgono, una differenza c’è: la Pitaya rossa a polpa rossa è più ricca di calcio, e contiene meno fosforo rispetto alla variante a polpa bianca.

Coltivazione e raccolto

Grazie alla bellezza dei suoi fiori, la Pitaya può essere coltivata non solo per la bontà dei suoi frutti, ma anche per decorare un angolo del proprio giardino, della propria casa o del proprio balcone.
La si può coltivare in due modi: piantando i suoi semi (ma potrebbe volerci molto tempo prima di vederne i frutti) oppure moltiplicando la pianta per talea. Per quanto riguarda il dove piantarla, si può scegliere di far crescere la Pitaya in terra aperta oppure in un vaso (che dovrà avere un diametro di 50 cm e una profondità di almeno 25 cm). Se la si pianta all’esterno, è bene scegliere una zona parzialmente soleggiata, ricordandosi che la Pitaya può stare all’aperto ma solo se il clima non è rigido. Appartenendo alla specie dei cactus, la Pitaya rossa a polpa rossa ha bisogno di un terriccio sabbioso e drenante (l’umidità è vietata!): l’eventuale vaso dovrà quindi avere dei fori sul fondo.
Che si parta dai semi o dalla talea, la Pitaya necessita di essere concimata con grande cautela. L’ideale è utilizzare ogni due mesi un fertilizzante a lenta cessione e a bassa concentrazione d’azoto, facendo attenzione che le estremità della pianta passino la maggior parte del giorno al sole. L’acqua va data solamente quando il terreno è secco.
Il periodo giusto per raccogliere la Pitaya è tra luglio e dicembre: per verificare che la Pitaya rossa a polpa rossa sia matura, bisogna verificarne il colore (rosato) e la compattezza, simile a quella di un avocado maturo.

Valori nutrizionali e calorie

La Pitaya ha un bassissimo contenuto calorico: 36 kcal per 100 grammi. La sua polpa è composta per l’85% d’acqua, ma contiene anche carboidrati, proteine e una bassa percentuale di lipidi. A rendere la Pitaya rossa a polpa rossa così benefica per il nostro organismo è la sua ricchezza di vitamine (A, vitamine del gruppo B, vitamine C ed E nei semi), di minerali (calcio, ferro, potassio, fosforo) e di fibre. Contiene inoltre prebiotici, flavonoidi e betacarotene,

Tutti gli utilizzi

La Pitaya rossa a polpa rossa è ottima da consumare al naturale: si apre e, con un cucchiaino, si preleva la sua polpa. A seconda dei gusti, la si può condire con zucchero e limone. Ma si tratta comunque di un frutto molto versatile, che trova largo impiego in cucina: si possono realizzare spiedini di frutta – tagliando la Pitaya a cubetti e abbinandola a mango, kiwi e ananas per poi grigliare il tutto -, si possono realizzare frullati a base di latte (anche di soia) o yogurt, o la si può frullare insieme a banane e mirtilli per fare un pieno di vitamine e antiossidanti. Persino fare il sorbetto con la Pitaya è possibile, così come utilizzarla per torte insolite.
Valutazione Prodotti
  • Numero di recensioni : 29
  • Voto Medio : 4.6 /5
  • C. GIUSEPPE
  •  il 09/10/2018
  • 4/5
Non molto dolce, inferiore alle mie aspettative
  • P. Andrea
  •  il 27/06/2018
  • 3/5
Rispetto alla versione con polpa bianca ha un po' di sapore ed è molto piacevole
  • Z. Ilaria
  •  il 30/04/2018
  • 4/5
buonissima
  • B. Luca
  •  il 17/04/2018
  • 4/5
Veramente buono
  • P. Daniele
  •  il 10/04/2018
  • 5/5
Buonissimo
  • M. Silvia
  •  il 03/04/2018
  • 5/5
Mi è piaciuto molto
  • V. Biancarosa
  •  il 12/03/2018
  • 5/5
Maturazione perfetta
  • D. Chantal
  •  il 09/03/2018
  • 5/5
Ottimo
  • B. Carlotta
  •  il 20/02/2018
  • 4/5
Meglio di quella bianca
  • T. Maryana
  •  il 06/02/2018
  • 5/5
Ottimo
  • M. Daniele
  •  il 09/01/2018
  • 5/5
La pitaya è uno dei frutti più buoni del mondo! Questa rossa era leggermente meno saporita di quella bianca che abbiamo ordinato insieme, ma comunque buonissima
  • D. Chantal
  •  il 26/12/2017
  • 5/5
Ottimo
  • F. Claudia
  •  il 12/12/2017
  • 4/5
Buone!
  • M. Emanuele
  •  il 23/11/2017
  • 4/5
buona
  • L. Antonio
  •  il 06/09/2017
  • 5/5
Migliore di quella appena mangiata in Indonesia
  • P. Claudio
  •  il 21/08/2017
  • 4/5
buono
  • F. GABRIELE
  •  il 28/06/2017
  • 5/5
Molto molto fresco e delicato, è anche bello grosso.
  • F. Francesco
  •  il 15/05/2017
  • 5/5
ottima
  • F. Stefano
  •  il 18/04/2017
  • 4/5
buono lo riprenderò
  • M. Marco
  •  il 04/04/2017
  • 5/5
condizioni perfette
  • C. Michele
  •  il 28/03/2017
  • 5/5
tutto ok come da foto rispetta quello che volevo
  • R. Diego
  •  il 26/03/2017
  • 4/5
Tanto maturo
  • P. Claudio
  •  il 21/03/2017
  • 5/5
magnifico
  • G. Valerio
  •  il 02/01/2017
  • 5/5
Ottimo.
  • O. Luisa
  •  il 16/11/2016
  • 5/5
MI RICORDA LE VACANZE A TENERIFE DOLCISSIMA
  • P. Domenico
  •  il 08/11/2016
  • 5/5
Buono, il sapore è stato conforme a quanto descritto sul sito, molto molto buono e ottimamente maturo
  • L. Daniele
  •  il 10/05/2016
  • 5/5
arrivato in perfette condizioni, il resto lo fa il frutto che è semplicemente stupendo
  • A. Giuseppe
  •  il 12/04/2016
  • 5/5
Dal gusto che ricorda un po' il fico d'india.Da mangiare assolutamente freddo.Da provare almeno una volta
  • P. Andrea Raffaele Giovanni
  •  il 05/04/2016
  • 5/5
Molto buono
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