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Kumquat Mandarino Cinese

250 gr

Sud Africa

Frutto originario della Cina, viene utilizzato sia in campo culinario sia in quello della cosmesi. Grazie alle sue numerose proprietà è possibile realizzare sia succulenti piatti da accompagnare ai vostri secondi di carne e pesce.

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4.6 / 5 - 26 recensioni

3,95 € iva incl.

x 250 gr

Kumquat: proprietà, benefici, ricette

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Il Kumquat, originario della Cina settentrionale, è un succulento frutto agrumato che ricorda ai mandarini siciliani ma dal gusto più dolce. Consumare questo frutto è facilissimo: infatti, è possibile mangiarlo direttamente colto dall’albero senza dover togliere la buccia (a differenza dei mandarini). Qualora si volesse realizzare un piatto più elaborato, si può utilizzare il kumquat per realizzare delle salse per accompagnare secondi (sia di carne che di pesce) oppure delle confetture per delle crostate.
Non bisogna dimenticare l’impiego di questo piccolo frutto anche nella realizzazione di oli essenziali e creme idratanti per massaggi o comunque coinvolti nella campo della cosmesi.

Proprietà e benefici del mandarino cinese

Il Kumquat, possiede svariate proprietà nutrizionali benefiche. La presenza di fibre, tra le sue sostanze nutritive, è di forte aiuto nell’eliminazione di gas intestinali ed aiuta anche l’assorbimento dei nutrienti. Ricordiamo che il Kumquat è ricchissimo di vitamina C, elemento importante per le nostre difese immunitarie. Oltre alla vitamina C, questo mandarino possiede ricche scorte di vitamina A, preziosa per la vista. La presenza di antiossidanti nella sua composizione chimica aiuta la nostra battaglia contro i radicali liberi, elementi assai dannosi per il nostro organismo, dato che, intaccano il nostro DNA provocando lo sviluppo di gravi patologie.
Infine non è trascurare la presenta in concentrazione notevole di olii essenziali presenti in questo frutto, tanto che viene spesso impiegato per donare profumo agrumato in creme per viso e corpo, lozioni di varia natura e saponi.

Origine

Il Kumquat, chiamato comunemente mandarino cinese, nasce ed è stato principalmente sviluppato in Cina. Dopo lo sviluppo cinese il Kumquat è stato esportato, dapprima nel territorio Giapponese, per proseguire la sua migrazione verso i paesi europei.
Negli ultimi anni, questo frutto davvero succulento, è sbarcato nel territorio Statunitense, accolto con molto entusiasmo dagli stessi americani. Nella letteratura il Kumquat fa la sua prima apparizione nel XII secolo.
Il merito dell’introduzione di questo alimento nelle coste europee è da affibbiare a Robert Fortune, famoso esploratore e botanico britannico. Quest’ultimo si appassionò a tal punto di questo frutto, che volle distribuirlo in tutto il suo territorio natio.

Come coltivare il Kumquat

Se avete in mente di realizzare un piccolo orto casalingo, vi sconsiglio la coltivazione del kunquat per due ragioni: la prima riguarda il fatto che si tratta di una pianta che può raggiungere anche diversi metri di altezza; il secondo riguarda i metodi di coltivazione che non sono particolarmente intuitivi. Le ragioni di questa difficoltà risiede nel fatto che è sconsigliabile partire dalla cura di un seme di kumquat, poiché questo necessita di molte cure e attenzioni per sviluppare la pianta madre. Nel momento si coltivi il Kumquat in spazi esterni, bisogna utilizzare concime a lenta cessione, dato che per la famiglia degl’agrumi è una manna dal cielo. Nel caso si coltivi in vaso, il mandarino cinese ha bisogno di essere rinvasato ogni 3/4 anni, nel periodo primaverile. La pianta del Kumquat, per uno sviluppo ideale, necessita di luoghi in cui le estati siano molto calde ( soglie di 30°), durante l’invernate reagisce molto bene al calo di temperature.

Come usare le foglie in cucina

Può sembrare strano ma le foglie del Kumquat, trovano uno piccolo spazio nell’ambiente culinario. Dall’aspetto molto rigido, alcuni chef del nord Europa, propongono piatti rivisitati con ingredienti estrapolati dal Kumquat. Le foglie, leggermente sbollentate, accompagnano piatti di pesce e carne bianca. Consistenza decisa e robusta al palato che si sposa bene con piatti di pesce azzurro o pesce abbastanza grasso, il connubio tra durezza della foglia di Kumquat e la succosa carne bianca è da esplosione di papille gustative. In alcuni piatti le foglie del mandarino cinese vengono servite con una citronette a base di stesso Kumquat.
Altro ambito di utilizzo è quello degli infusi: infatti aggiungere qualche foglia di kumquat nella preparazione di una tisana, renderà il vostro preparato particolarmente profumato.


Le ricette vegane

Il Kumquat sposa alla perfezione il concetto d’alimentazione vegana. Oggigiorno la popolazione vegana aumenta in modo esponenziale ogni anno che passa. Il Kumquat è un ingrediente della loro dieta davvero particolare e fantasioso, in fatti molti vegani usano il mandarino cinese nella preparazione di insalate, polpette di riso farcite, zuppe fredde ecc.

Millefoglie vegan con bacche di goji e kumquat.

Ingredienti:
50 gr bacche di Goji
300 ml di crema pasticcera vegan
50 gr Kumquat
150 gr pasta fillo
3 gr di agar agar per la crema di bacche di Goji
15 gr malto di mais
Zucchero a velo qb.

Procedimento: prima di tutto tagliate la pasta fillo in dimensioni di quadrati e, dopo averli spennellato con olio di semi e spolverati di zucchero a velo, posizionateli su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate per 5 minuti a 180 gradi nel forno statico. Nel frattempo mettete le bacche di goji in 50 ml di acqua e lasciate risposare il composto per circa 20 minuti al termine dei quali potrete frullare il tutto con un minipimer ad immersione fino a quando otterrete una crema omogenea. A questo aggiungete l’Agaragar e il malto di mais.
A questo punto potrete procede con la composizione della millefoglie: ponete prima di tutto uno strato di pasta fillo, ricopritela con la crema di bacche di goji e guarnite con dischetti di kumquat. Ponete la torta in frigo affinché gli elementi si accorpino in modo omogeneo. 

Valutazione Prodotti
  • Numero di recensioni : 26
  • Voto Medio : 4.6 /5
  • S. Andrea
  •  il 22/10/2017
  • 4/5
Buono
  • R. Alessandra M. Daniela
  •  il 10/09/2017
  • 4/5
Anche se non è il periodo il prodotto si presenta buono sia in aspetto che nel sapore
  • P. Vipa Alberghi Srl
  •  il 10/09/2017
  • 5/5
eccellente
  • P. Tecla
  •  il 31/05/2017
  • 5/5
Molto "pericolosi" se piacciono... perché uno tira l'altro, esattamente come le ciliegie!
  • L. Ivano
  •  il 09/05/2017
  • 4/5
Buono
  • D. Maura
  •  il 26/04/2017
  • 5/5
Favolosi
  • L. Maristella
  •  il 24/04/2017
  • 4/5
Buoni
  • T. Silvia
  •  il 08/03/2017
  • 5/5
Arrivati nel primo pomeriggio, prima di cena erano già finiti, che altro dire
  • G. Debora
  •  il 10/01/2017
  • 5/5
Buone e leggermente acerbi
  • P. FABRIZIO
  •  il 09/01/2017
  • 4/5
buono
  • L. Marco
  •  il 28/12/2016
  • 5/5
Buoni
  • A. Daniela
  •  il 28/12/2016
  • 5/5
Saporitissimi, andati a ruba
  • C. Cristina
  •  il 12/12/2016
  • 5/5
Molto bene, conforme alle mie aspettative, lo raccomando
  • P. Dario
  •  il 11/12/2016
  • 5/5
Molto buoni, spero di non aver sbagliato mangiandoli con tutta la buccia. Dal sito si capisce che si può ma sarebbe apprezzabile una frase più esplicita.
  • P. Lorenzo
  •  il 05/12/2016
  • 4/5
buoni
  • P. Luciana
  •  il 30/11/2016
  • 4/5
Deliziosi ma secondo me non del tutto maturi
  • M. Rita
  •  il 29/11/2016
  • 5/5
buoni
  • A. Palma
  •  il 27/11/2016
  • 5/5
Molto fresco e ottimo
  • M. Carlo
  •  il 18/10/2016
  • 4/5
Molto buono
  • P. Tecla
  •  il 11/10/2016
  • 5/5
Uno tira l'altro, peggio delle ciliegie in estate!
  • A. Orlando
  •  il 28/08/2016
  • 4/5
buone
  • V. Blandine
  •  il 11/07/2016
  • 5/5
buoni
  • Z. Paola
  •  il 26/06/2016
  • 5/5
Ottimo
  • D. Maura
  •  il 12/05/2016
  • 5/5
Ottimi, saporiti. Peccato solo un pò troppo maturi
  • P. Maria Angela
  •  il 09/05/2016
  • 4/5
buono
  • B. Patrizia
  •  il 22/03/2016
  • 5/5
I kumquat più buoni che io abbia mai mangiato
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