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Yam Jicama Patata Messicana

500 gr

Messico

La patata messicana Yam Jicama è una tubero dai numerosi benefici: rafforza il sistema immunitario e riduce l'assorbimento di zuccheri. Può essere consumata cotta o cruda. Il sapore è dolce simile a quello delle mele, le radici sono mangiate crude, con sale, succo di lime, insaporite con peperoncino. La radice può anche essere cotta in zuppe, può essere fritta in alternativa alle patatine fritte.

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4.9 / 5 - 8 recensioni

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Patata messicana: proprietà, benefici, usi


Giunge nei nostri mercati ortofrutticoli la patata messicana, un tubero simile alle nostre patate anche se più vicino sotto alcuni aspetti alle varietà del ravanello. A differenza dei tuberi comuni nel nostro paese, il Pachyrhizus erosus, questo il suo nome botanico, è una specie rampicante invasiva che, nelle migliori condizioni climatiche, può raggiungere diversi metri di altezza e nascondere nel terreno radici del peso anche di venti chili.

Proprietà e benefici

Questa radice nasconde al proprio interno numerose proprietà e qualità utili al nostro organismo che faremo a conoscere per sfruttarle al meglio. La composizione è principalmente d’acqua e sali minerali, quali il potassio, il ferro, il calcio, ma non mancano le proteine e le fibre, per non parlare dei carboidrati. La presenza di queste sostanze favorisce il nostro organismo da molteplici punti di vista. Ad esempio, le fibre aiutano la regolarità intestinale e l’eliminazione delle sostanze di scarto; la presenza d’acqua favorisce la diuresi, mentre gli antiossidanti e le vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la C, da un lato rafforzano il sistema immunitario e dall’altro contrastano i fenomeno legati all’invecchiamento cellulare.

L’effetto derivante dal consumo di questi vegetali si riconosce in particolare sulla pelle, sui tessuti, nella rigenerazione degli stessi ed anche nel potenziamento e protezione della vista.
E’ da tempo, infatti, che la scienza è tornata a valorizzare le qualità delle radici, più ricche in termini di proprietà rispetto alle foglie o ai fusti delle piante cui appartengono, al cui interno vengono a depositarsi e concentrarsi sostanze utili al nostro organismo. La yam jicama non fa eccezione e si rivela anch’essa un magazzino di elementi preziosi, alla stregua di altri ortaggi cui siamo già abituati.

Una delle doti nascosta dalla yam jicama è l’inulina, una sostanza in grado di ostacolare fino a rallentare l’assorbimento di carboidrati e zuccheri da parte delle cellule del sangue, offrendo l’opportunità di sentirsi soddisfatti e sazi dopo un pasto per un tempo più lungo senza soffrire dei morsi della fame. Questo fattore rende radici come questa uno strumento ideale da un duplice punto di vista: sia come supporto per coloro che affrontano una dieta e devono controllare il proprio peso, sia come nutriente ipocalorico da sostituire a prodotti meno salutari e più difficile da digerire.
La patata messicana rivela, inoltre, nei propri tessuti un elevato contenuto di magnesio e manganese, elementi considerati micro-nutrienti, capaci di regolarizzare il ciclo digestivo e proteggerne la flora batterica sana.

Controindicazioni

Fatta eccezione per le ordinarie intolleranze legate al consumo di determinati prodotti, cui dovremmo essere sempre a conoscenza, la patata messicana non presenta particolari controindicazioni, anzi è un alimento salutare. E’ chiaro che sia nell’ambito di una dieta che al momento di scegliere questo genere di prodotti “esotici”, è sempre opportuno lasciarsi consigliare, soprattutto per quanto riguarda le modalità di preparazione e conservazione, e non eccedere nel consumo.

Origine e coltivazione

La patata messicana non è stata scoperta di recente, ma insieme ad altri tuberi era tra le pietanze principali delle popolazioni residenti nell’America latina, quali gli Incas e gli Aztechi. Queste popolazioni, tutt’altro che primitive, avevano intuito le potenzialità nutritive di queste radici che lasciavano a gelare durante la notte, per poi esporle al calore del sole e manipolarle, schiacciarle, in modo che disperdessero i liquidi in esse contenute. Una volta liberate dai liquidi, le si lasciava essiccare in magazzini di fortuna, dove le radici rimanevano incontaminate per tempi incredibilmente lunghi. Con il tempo e lo sviluppo dell’agricoltura, i nativi hanno sviluppato tecniche di sfruttamento massivo di questo genere di prodotti, la cui coltivazione è tutt’altro che semplice.

Le condizioni ottimali per la crescita dei rizomi sono molto variabili, dipendendo il successo del raccolto dalla qualità del terreno, ma anche dalle condizioni climatiche. I tuberi, infatti, necessitano di una continua presenza d’acqua che allo stesso tempo, se eccessiva, può infettarli con muffe e parassiti per i quali non hanno difese. Da un altro lato, è necessario che il terreno, seppur non ottimale, sia ricco di nutrienti e oligo-elementi che ne permettano lo sviluppo e siano assorbiti dal tubero in modo che poi risulti ricco sotto il profilo nutritivo.  

A differenza della patata classica, sempre importata dall’America, anche se dalle regioni settentrionali, la patata messicana è una varietà rampicante e potenzialmente infestante. Questo significa che non la si può coltivare facilmente in casa e la si deve monitorare costantemente, in modo che da un lato non intacchi le altre piante e dall’altro non disperda le sostanze nella creazione di un fusto troppo alto ricco di foglie e parti inutili per l’uso alimentare.

Bisognerà predisporre un terreno idoneo, con un valore medio di acidità, effettuare dei canali di scolo eventualmente per l’acqua in eccesso, una semina ad una distanza di non meno di trenta centimetri. Anche la crescita può variare a seconda delle condizioni climatiche e si potrà effettuare il raccolto quando la radice avrà raggiunto la dimensione preferita. La patata messicana ha bisogno anche di sole, una componente tipica delle regioni da cui proviene.


Come usare le patate messicane

Le modalità di preparazione della yam jicama sono molteplici e accessibili anche a chef meno esperti. Per cominciare, la si può sbucciare, fare a listarelle e poi friggerle in olio extravergine d’oliva. La si può stufare e servire in una minestra o bollire e ridurre in una purea da sostituire al purè classico di patate.
La particolare preparazione di questo tubero lo vuole in ogni genere di insalata anche se molti preferiscono consumarlo crudo, magari accompagnandolo con salse agrodolci. Questa scelta deriva spesso dalla consapevolezza che il prodotto vegetale, una volta bollito, perde gran parte dei nutrienti, sebbene non in maniera tale da impedirne il consumo. Il basso apporto calorico poi è una chiave di volta per coloro che sono attenti alla linea e che hanno sposato queste opzioni “crudiste”.   



Valutazione Prodotti
  • Numero di recensioni : 8
  • Voto Medio : 4.9 /5
  • V. Francesca
  •  il 08/03/2017
  • 5/5
Ben confezionato, fresco, sono molto soddisfatta del mio acquisto!
  • P. John
  •  il 06/12/2016
  • 5/5
Jicama...mmmm. è messicano, non si traova qui in Italia. un pò caro, però vale la pena. Grazie!!!!
  • I. Tiziana
  •  il 21/09/2016
  • 5/5
ottimo
  • C. Federico
  •  il 19/09/2016
  • 5/5
Buonissima
  • C. Federico
  •  il 28/07/2016
  • 5/5
Spettacolare
  • Q. Barbara
  •  il 15/06/2016
  • 4/5
Da sperimentare
  • B. Stefania
  •  il 17/05/2016
  • 5/5
squisiti! :)
  • L. Sergio
  •  il 10/05/2016
  • 5/5
Ottime

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