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Igname (Yam Puna)

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Ghana

L'igname, noto come anche yam, è un tubero dal sapore e dagli usi simili alla patata, e varia di colore sia per quanto riguarda la buccia esterna sia per ciò che concerne la polpa interna, che può andare dal bianco al rosa, passando per il giallo.

4.7 / 5 - 7 recensioni

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Igname: proprietà, benefici, ricette 

Può pesare svariati chili, arrivare quasi fino a 50 centimetri di lunghezza, ed avere una forma che può essere rotonda od oblunga.

Con il termine "igname" ci si riferisce sia al tubero sia alla pianta, il cui nome scientifico è Discorea, in onore del medico greco Dioscoride. Etimologicamente, invece, "igname" deriva da "inhame" e "ñame". Queste due voci d'origine portoghese e spagnola, a loro volta, si rifanno all'africano "nyam", che sta ad indicare il verbo "assaggiare" o "mangiare", a seconda del dialetto africano considerato.

Una curiosità sull'igname: con questo tubero si creano droghe e veleni.
L'igname contiene alcune sostanze tossiche, come la diosgenina, che fu quella che permise l'ideazione della pillola anticoncezionale moderna. Tale sostanza, contenuta in alcune sottovarietà, è adoperata anche per la creazione sintetica di corticosteroidi e d'ormoni sessuali, come pregnenolone e progesterone.

Proprietà e benefici dell'igname

Per quanto riguarda le sue sostanze benefiche, invece, ce ne sono diverse: la varietà africana, ad esempio, contiene il tiocianato, un elemento che alcuni studi ritengono essere protettivo dell'organismo contro l'anemia falciforme.

Le sue fibre permettono un'attività intestinale regolare e la riduzione della presenza del colesterolo cattivo nel sangue. Inoltre, esse aiutano a prevenire il cancro al colon perché impediscono alle sostanze tossiche d'attecchire alla mucosa.

Le vitamine del gruppo B, presenti in buonissima quantità, aiutano il processo del metabolismo, che, di conseguenza, influisce indirettamente sul processo del dimagrimento.

La vitamina C aiuta il sistema immunitario e l'organismo a rimanere in salute e giovane grazie alla presenza di antiossidanti.

Rispetto alla vitamina E, c'è da dire che in Giappone si crede che l'igname sia un espediente per curare l'impotenza, un po' perché ricco di vitamina E; un po' perché la sua forma ricorda il membro fallico.

Valori nutrizionali e calorie

Da un punto di vista nutrizionale, l'igname contiene carboidrati, proteine, molto amido, e fibre alimentari.

Per quanto riguarda, invece, i sali minerali, essi sono presenti con il potassio, il fosforo, il manganese, il sodio, lo zinco ed il ferro, mentre le vitamine si riscontrano nei gruppi A, B, C, E, e K.

Infine, è un alimento abbastanza calorico, perché prevede una media di 110 kcal per 100 g di prodotto crudo.

Nonostante quanto affermato nei precedenti periodi, quest'alimento ha pochi nutrienti o, meglio, ne ha tanti, ma in quantità minore rispetto ad altre colture simili. Ad esempio, fornisce una buona quantità di proteine, che, però, non soddisfa il fabbisogno di quelle zone dal clima tropicale e subtropicale, dove i bambini soffrono di patologie dovute proprio alla carenza di proteine.

Un altro punto debole di questo prodotto risiede negli aminoacidi, ma quelli che possiede rientrano nella categoria di quelli essenziali, come la feninalanina e la treonina.

Coltivazione e origine

L'igname si coltiva in tutte quelle zone che hanno un clima tropicale, una temperatura media alta e costante, e dove il terreno è arido o roccioso. Inoltre, la sua pianta è perenne e sono riconosciute più di 600 sue sottospecie.

Questa pianta necessita di una quantità d'acqua annuale di 1500 mm distribuiti durante il periodo della crescita della pianta e, generalmente, produce un tubero l'anno, il cui peso varia dai 5 ai 10 kg.

I costi di produzione e preservazione di questo prodotto sono alti rispetto ad altre colture, perché è una pianta soggetta ad attacchi di funghi, parassiti e malattie virali, richiede molta manodopera, a volte usurante, e un'attenzione particolare alla temperatura e alla secchezza del clima per la conservazione del raccolto.

Per ciò che riguarda le sue origini, invece, esse risalgono, si dice, all'Africa e all'Asia, da cui, poi, si è diffuso nel Nuovo Mondo, in special modo nei Paesi del Sud America grazie a Spagnoli e Portoghesi, ed in Europa nel '500.

Come si mangia

Alcune varietà d'igname si mangiano crude, come l'igname di montagna, mentre altre si devono cuocere, bollire, fare al forno, al vapore, friggere o grigliare, perché contengono tossine, che devono essere eliminate. Solo dopo procedimenti come la cottura, l'immersione in acqua salata, l'essiccazione oppure la fermentazione, infatti, è possibile mangiare quest'alimento.

Per quanto riguarda, invece, i suoi utilizzi in cucina, lo yam, in generale, viene usato dalle popolazioni africane ed orientali, per preparare dessert, dolci, zuppe, gelati, paste dense, snack, contorni, fritture, salse, pane, ed insalate. Ma l'igname si può utilizzare anche per fare la pasta o per creare secondi appetitosi!

Che sapore ha?

L'igname, come detto più volte nella dissertazione, contiene alcune tossine – come la diosgenina, la dioscorina ed i triterpeni – che danno un gusto amaro al tubero e, pur essendo nocive per l'organismo, vengono ingerite lo stesso nei momenti di carestia, soprattutto in Africa, che è quella che, nel complesso, produce il 95% dell'igname presente sul mercato mondiale.

Di norma, lo yam, ha un sapore delicato, abbastanza dolce, che ricorda un po' quello delle patate dolci, appunto, o viola, e a tratti, secondo alcuni esperti, ricorda dei fiori. Altri ancora, invece, assaggiandolo, affermano che ha il sapore della noce o del cocco.

Come cucinarlo?

Come anticipato altrove, qui, l'igname è buono per preparare un po' di tutto: infatti, lo si può adoperare per realizzare  primi, secondi e cibi dolci.

Un primo è la zuppa di fagioli rossi ed igname, insaporita da patate rosse, latte di cocco, sedano, peperoncino, aglio, brodo di pollo, spezie, prezzemolo e sale e pepe, mentre un secondo è lo yam al pomodoro, i cui ingredienti aggiuntivi, oltre a quelli già citati, sono cipolla, timo secco, peperoncino fresco, arachidi, olio d'arachidi, sale, pepe e lauro in base al gusto.

Se, invece, si vuole optare per un dolce, perché non fare il gelato all'igname, che può assumere un bel colore viola intenso?

Valutazione Prodotti
  • Numero di recensioni : 7
  • Voto Medio : 4.7 /5
  • N. Roberto
  •  il 18/02/2018
  • 5/5
Tubero di grandi dimensioni e dal gusto piacevole. Il prodotto, una volta bollito, presenta una consistenza simile ad una patata farinosa e si presta per accompagnare tanti cibi esaltandone il sapore. Gusto delicato e leggermente dolciastro, è un jolly per realizzare qualsiasi tipo di piatto.
  • S. Beatrice
  •  il 04/12/2017
  • 5/5
Ottimo prodotto difficile da trovare
  • S. Beatrice
  •  il 23/07/2017
  • 5/5
Il prodotto mi è piaciuto molto.
  • P. Fausta
  •  il 09/05/2017
  • 5/5
Buonissimo
  • M. Giorgio
  •  il 12/02/2017
  • 5/5
Molto buono
  • S. Brunella
  •  il 18/07/2016
  • 4/5
Ha un leggero d'ape amaro che non mi aspettavo, comunque buono
  • M. Nicola
  •  il 11/05/2016
  • 5/5
Gusto Ottimo. lo consiglio veramente
  • B. Ivonne
  •  il 23/03/2016
  • 4/5
Buono. La prossima volta voglio tentare una zuppa. Rispetto alle patate è molto più ascitto e la cosa va considerata soprattutto se si utilizza negli sformati.

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