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Peperoni rossi Biologici Almaverde Bio

500 gr

Puglia / Emilia Romagna

Almaverde Bio

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4.6 / 5 - 21 recensioni

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x 500 gr

Peperone rosso: proprietà benefici, ricette

Alcuni ortaggi presenti nei nostri mercati e spesso sulle nostre tavole, condividono una storia simile. Così com’è accaduto per le patate, anche i nostri amati peperoni non sono originari del mediterraneo, contrariamente a quanto da molti creduto, ma provengono dall’America meridionale. La famiglia delle Solanacee, annovera tra le sue file sia il peperone che il peperoncino, all’interno della varietà, coltivatissima, conosciuta come capsicum annuum.

Che sia giallo, verde o rosso, il peperone è sinonimo di estate, periodo dell’anno in cui è notoriamente raccolto. Il successo di quest’ortaggio è il suo sapore che ne ha spinto l’esportazione in tutto il mondo, soprattutto nelle regioni meridionali dove la cultura locale ne ha fatto il re della tavola.

Peperone rosso: proprietà e benefici

Il consumo consapevole del peperone, può apportare numerosi benefici alla nostra dieta e al nostro organismo. Gli studi hanno rivelato la presenza di vitamina C in particolare, tanto che se mangiato crudo, supererebbe gli agrumi, considerati da sempre forzieri di questo genere di vitamine. Ha proprietà antiossidanti, concentrate nella polpa, un alto tasso di betacarotene, soprattutto nel peperone rosso e numerose altre vitamine, tra cui la B. Inutile aggiungere, che quest’ortaggio è ricco anche di sali minerali, calcio, magnesio e potassio.

E’ consigliato da alcuni dietologi per le proprietà lassative derivate dalla quantità di acqua e fibre nei tessuti; inoltre, non ha un alto contenuto calorico, il che lo rende consigliabile per coloro che hanno necessità di controllare il peso corporeo. Il nome capsicum della varietà, deriva direttamente dalla ricchezza di diidro capsiato, una sostanza molto utile sotto il profilo della flora intestinale. Per alcuni, il peperone può risultare difficile da digerire per cui è preferibile non assumerlo in caso di comprovate infiammazioni gastriche o, almeno, né consigliato l’uso senza buccia.

Coltivazione e raccolta

Come abbiamo avuto modo di accennare, questa pianta è favorita dai climi tropicali e abbisogna di terreni fertili. La semina si consiglia non oltre la fine di febbraio, sempre che non si operi in serre o attraverso colture non strettamente biologiche. La varietà disponibili sono numerose quanto i colori, che possono variare dal giallo al rosso fino al verde, con alterazioni anche nella forma e nel sapore.

Alcuni esperti indicano che è possibile operare una distinzione tra il frutto dolce e quello piccante. In cucina è in uso solitamente il peperone dolce, mentre il peperone piccante è in genere usato alla stregua di un condimento e presenta proprietà accentuate rispetto al fratello più dolce e una più alta concentrazione di nutrienti.

Ricette crudiste con peperoni rossi biologici

Le applicazioni culinarie del peperone sono innumerevoli e dipendono, nella maggior parte dei casi, da alcuni fattori sempre determinanti, quali la tradizione, la cultura locale, l’esperienza dello chef, il tempo e la pazienza a disposizione. Crudo, ad esempio, alcuni lo consumano in pinzimonio, mentre cotto, è celebre l’esempio della peperonata. Nella scuola internazionale lo troverete nelle fajitas, ma anche alla ratatouille come vuole l cucina francese. Questa versatilità è legata per lo più alla consistenza di questo prodotto e alla resistenza dello stesso alla manipolazione senza perdere il proprio sapore, ma anzi quasi rivendicandolo ne confronti degli altri aromi e ingredienti. L’importante è verificare sempre questa consistenza, che il frutto sia bello e che il picciolo non sia stato asportato. Per quanto riguarda la conservazione, non dimenticate che i peperoni resistono al massimo quattro giorni prima di divenire dl tutto inservibili.


-Peperoni alla siracusana

La splendida città di Siracusa ci offre lo spunto per una reinterpretazione in chiave raw di un celebre piatto della tradizione. Innanzitutto, tenete a portata di mano un essiccatore e una mezzaluna. Gli ingredienti di cui dovrete approvvigionarvi sono i seguenti: un chilo, tra peperoni rossi e gialli, quaranta gr di mandorle reidratate, dodici foglie di menta, due spicchi d’aglio, due cucchiai di olio Evo a freddo, quaranta grammi di farina di mandorle, due cucchiai di aceto di mele non pastorizzato. Sale rosa o marino integrale.

Il primo passaggio vuole che i peperoni siano adeguatamente lavati e tagliati in listarelle o a tocchetti e messi a essiccare nell’essiccatore per circa dieci ore. Verificate la consistenza ogni due ore fino a che i peperoni non risultino morbidi e polposi. Riponete i peperoni semi-disidratati su una superficie che vi permetta di sminuzzarli servendovi della mezzaluna. Riunite l’aglio e la menta ai peperoni e poi con ciò che rimane del condimento. Il piatto, ben amalgamato, è pronto per essere servito.

- Peperoni ripieni

Un'altra ricetta proveniente dal mondo del Raw Food sono i peperoni ripieni. Il risultato è garantito, ed è garantita anche la reazione di assoluto piacere che proveranno i vostri ospiti quando l’assaggeranno! Preparate, accanto all’attrezzatura classica un frullatore e un essiccatore.

Per due porzioni, circa sedici barchette, dovrete preparare due peperoni rossi e altrettanti gialli, mentre per il ripieno: ottanta gr di farina di mandorle, che andrebbe preparata la sera antecedente ammollando una notte le mandorle nell’acqua, ripulendole della pellicina e poi essiccandole nell’essiccatore; duecentottanta gr. di pomodori piccadilly, trenta gr di pomodori essiccati non reidratati, venti gr di foglie di basilico, cinquanta gr di cucunci dissalati. Eventualmente, se il sapore della cipolla è gradito, un cucchiaio di cipolla in fiocchi disidratata e non reidratata.

Lavate i peperoni e manipolateli in modo che siano privati dei semi e dei filamenti bianchi interni. I peperoni vanno tagliati ciascuno per lungo e in quattro parti. A questo punto, organizzate le barchette di peperone all’interno dell’essiccatore, coperti con carta da forno. Le barchette dovranno essiccare per circa dieci ore. Per quanto riguarda il ripieno, frullate gli ingredienti tenendo fuori qualche cucuncio ai fini decorativi. Le barchette vanno riempite con tre cucchiai di ripieno e vanno rimessi a essiccare per circa quattro ore in modo che sulla superficie si formi una crosticina dorata. I vostri peperoni essiccati sono pronti per essere serviti. Non dimenticate i cucunci rimasti, che potrete usare come decorazione nella maniera che preferite.

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Valutazione Prodotti
  • Numero di recensioni : 21
  • Voto Medio : 4.6 /5
  • I. Giampiero
  •  il 07/04/2019
  • 5/5
Tutto perfetto!!!!! Qualità eccellente!!!!!
  • N. Tamara
  •  il 02/02/2019
  • 4/5
Top dei top
  • P. Roberta
  •  il 27/01/2019
  • 5/5
ottimo
  • F. Luigi
  •  il 25/01/2019
  • 5/5
Ottimo.
  • M. Barbara
  •  il 24/01/2019
  • 5/5
Freschi e buoni
  • F. Luigi
  •  il 01/12/2018
  • 5/5
Ottima qualità.
  • M. Anna Maria
  •  il 18/09/2018
  • 5/5
Freschi e croccanti
  • C. Maria Lucia
  •  il 28/02/2018
  • 4/5
Prodotto buono
  • M. Deborah
  •  il 15/02/2018
  • 4/5
Ottimo
  • M. Daniela
  •  il 05/02/2018
  • 4/5
Buoni
  • G. MANUELA
  •  il 21/01/2018
  • 5/5
buonissimi e freschissimi
  • T. Luana
  •  il 26/09/2017
  • 5/5
Peperoni freschissimi e sodi, si conservano benissimo oltre la settimana, sono saporiti e croccanti. Si scopre il gusto reale del peperone
  • G. Corinna
  •  il 07/09/2017
  • 5/5
ottimo
  • M. Angela
  •  il 14/08/2017
  • 4/5
Buoni!
  • C. Massimo
  •  il 06/07/2017
  • 4/5
ottime
  • F. Maria elisabetta
  •  il 16/06/2017
  • 5/5
Ottimi
  • M. Raffaella
  •  il 11/04/2017
  • 4/5
buono
  • F. Nicola
  •  il 13/02/2017
  • 4/5
Molto squisiti (ne sono arrivati quattro tutti rossi, anziché due rossi e due gialli)
  • C. Renato
  •  il 31/01/2017
  • 5/5
Buoni
  • S. Luisa
  •  il 30/01/2017
  • 5/5
Ottimi
  • S. Massimo
  •  il 16/01/2017
  • 4/5
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