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Mini Rapa Tonda Bianca

4x400 gr
85,55 €
53,47 € al kg
Origine: Francia

Un vero toccasana per il nostro organismo, dal sapore dolciastro ed a volte con lievi note piccanti! La rapa tonda bianca mini è un alimento molto versatile in cucina. Scopri di più!

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Mini Rapa tonda bianca: caratteristiche e proprietà

La barbabietola, o rapa, bianca è una radice che può assumere forme e colori differenti, a seconda del periodo di raccola e della zone di provenienza.
Può essere più o meno grossa, di forma tondeggiante, ovale, ellittica o subconica.
La sua buccia può assumere diverse colorazioni: dalla rossa, alla bianca, alla gialla.
La rapa bianca in alcune cultivar assume nella parte superiore una caratteristica tonalità violetta. La sua polpa è succosa e croccante, il suo sapore è dolciastro ed a volte presenta note piccanti!

Proprietà e benefici

Le rape sono un vero e proprio toccasana per il nostro organismo: contengono infatti un elevato contenuto di acqua miscelata a potassio, magnesio, fosforo, ferro, manganese, calcio e vitamine, tra le quali spiccano la A e la C.
Sono inoltre indicate per le donne in gravidanza, in quanto contenfono l'acido folico e per le persone celiache, perchè non contengono glutine.
Al contrario, sono sconsigliate a chi presenta delle disfunzione della tiroide, in quanto contengono particolari composti che possono interferire con la ghiandola.

Conservazione

A causa del loro alto contenuto di acqua, le rape si deteriorano rapidamente. Si consiglia di conservarle in frigo non più di una settimana.

Ricette e utilizzo

La rapa è ottima consumata cotta, bollita, condita con olio o burro, gratinata in forno, nel purè, oppure ancora cruda in insalata.
In Lombardia si usano per la preparazione di minestre e con il riso. Si preparano con il lardo secondo una tradizionale ricetta trentina, oppure nel Friuli si usa conservarle in tini, a strati alternati con le vinacce: broàde o brovàde, che si gustano con il classico abbinamento al tipico musét, una sorta di cotechino.

Carpaccio di rapa bianca al pompelmo rosa

Ingredienti:

  • 1 o 2 rape bianche
  • 1/2 pompelmo rosa
  • 1 cucchiaino scarso di miele d’acacia
  • olio EVO
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • pepe macinato al momento
  • prezzemolo
  • pistacchi


Procedimento:

  1. Sbucciate le rape con un pelapatate e fatele scottare in acqua bollente per circa 4-5 minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare.
  2. Nel frattempo preparate la vinaigrette: spremete il pompelmo e mettete il succo in un contenitore; aggiungete olio EVO (andate un po’ ad occhio ed in base alle vostre esigenze), il cucchiaino di aceto di mele, il miele di acacia, sale e pepe macinato al momento.
  3. Chiudete il contenitore ed agitatelo con decisione, in modo da amalgamare molto bene gli ingredienti tra loro.
  4. Prendete le rape e tagliatele a fette molto sottili (mentre tagliate dovrete vedere il coltello in trasparenza) e disponete le fettine sopra un piatto da portata; distribuite uniformemente la vinaigrette.
  5. Aggiungete il prezzemolo tritato ed i pistacchi lievemente tostati e tritati piuttosto grossolanamente.
  6. Prima di servire il vostro carpaccio di rapa bianca al pompelmo rosa, lasciatelo riposare un’oretta fuori dal frigo.

Storia

La bietola è conosciuta sin dall'antichità, sia per uso alimentare, che medicinale.
Già nel XV secolo la sua coltivazione era molto diffusa, soprattutto nei monasteri.
Lo sviluppo delle colture di barbabietola è strettamente legato alla scoperta dello zucchero che se ne può estrarre.
Nel XVII secolo l'agronomo francese Olivier de Serres annotò che la barbabietola cotta produce un succo simile allo sciroppo di zucchero, ma questa affermazione non ebbe seguito.
Finalmente nel 1747 il chimico prussiano Andreas Sigismund Marggraf dimostrò che i cristalli dal sapore dolce ricavati dal succo di barbabietola erano gli stessi che si ottenevano dalla canna da zucchero, ma non andò oltre.
Fu un suo allievo, Franz Karl Achard, che cominciò a produrre commercialmente lo zucchero, aprendo una prima fabbrica nel 1801 a Cunern, nella Bassa Slesia (al tempo regione prussiana, oggi in Polonia).
Oggi l'Europa coltiva 120 milioni di tonnellate di barbabietole e produce 16 milioni di tonnellate di zucchero bianco; la Francia e la Germania sono i maggiori produttori ma, eccettuato il Lussemburgo, tutti i paesi dell'Unione europea estraggono zucchero dalle barbabietole in quantità tale da soddisfare il 90% del fabbisogno.
In Italia la barbabietola viene coltivata dalla fine del XVII secolo, specialmente nella valle padana e nelle province di Ferrara e di Rovigo.