Yacon Fresco

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Yacon Fresco

2 kg
46,08 €
23,04 € al kg
Origine: Peru

I vantaggi derivabili dal consumo di tuberi di dello Yacon‎ sono molteplici e coinvolgono quasi tutto il nostro organismo. Se consumato fresco, lo yacon si rivela un alimento rinfrescante, che rilascia una splendida sensazione di sazietà.  

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Yacon: proprietà, benefici, usi

Lo Yacon‎ è un vegetale originario dell’America Meridionale, in particolare Colombia ed Ecuador. Noto con il nome botanico, Smallanthus sonchifolius, lo yacon appartiene alla famiglia dei girasoli ed è conosciuto e sfruttato a causa delle radici simili a quelle dei tuberi dalla particolare croccantezza. Per ragioni sanitarie questa radice sembra essere proibita in Europa, tanto che, senza acquistarlo presso le terre d’origine, l’unico modo per consumarlo è nella forma di uno sciroppo denso, estratto e prodotto lavorando il succo concentrato di yacon coltivato presso le terre d’origine.

Proprietà e benefici

Lo yacon bilancia la mancanza di calorie con una concentrazione piuttosto alta di potassio, fondamentale per il fabbisogno energetico quotidiano, e sostituisce agli zuccheri ordinari uno zucchero “eccezionale”, l’inulina, che non innalza i livelli di glucosio nel sangue, presentandosi ideale per coloro che soffrono di diabete. Questo zucchero è prezioso perché non viene metabolizzato, attraversando indenne il tratto digerente. Dalla sua composizione chimica si rilevano in grandi percentuali i sali minerali principali, quali, ad esempio, il ferro, il magnesio, il fosforo e molti altri, oltre che una ventina di amminoacidi.

La qualità della yacon non finiscono qui. Questo tubero incentiva i processi metabolici, aiuta la digestione, e stimola l’intero processo di assorbimento ed eliminazione delle sostanze presenti negli alimenti. La consistente presenza di sostanze antiossidanti, interviene nella prevenzione di masse tumorali ma anche in generale come mezzo di contrasto all’invecchiamento dei tessuti, in particolare quelli degli occhi e i capelli e la pelle.
I tuberi di yacon vengono, infatti, ad operare un contrasto significativo dello sviluppo e della operatività degli odiosi radicali liberi. Secondo alcuni studi recenti, gioverebbe a coloro che soffrono di ipertensione ed insonnia, migliorerebbe la fertilità e se applicato sulla pelle avrebbe proprietà officinali e curative dirette sull’epidermide, nei casi ad esempio di tagli, ferite e infezioni, o punture di insetti e allergie.
Non dimentichiamo le importanti proprietà lassative e le  numerose funzioni in grado di stimolare e proteggere la flora batterica “sana”, stimolandone le attività e il ciclo metabolico.

Controindicazioni

Insomma, non si può proprio negare che questi tuberi rappresentino un vero e proprio toccasana per il nostro organismo, e non sono presenti controindicazioni. Ciò che sorprende, infatti, è proprio la stringente legislazione in materia da parte degli stati dell’Unione Europea che ne hanno drasticamente impedito la commercializzazione per ragioni sanitarie, spiegazioni che ancora oggi appaiono oscure e difficilmente approfondibili. 

Origine e coltivazione dello Yacon

La pianta dello yacon nasce nei paesi del Sud America, dove è molto diffusa, e può sfiorare i 2 metri di altezza. Presenta un fogliame di colore verde intenso e durante la fioritura le sue florescenze sono simili alle margherite sia nel profumo che nella sfumature di colore. I tempi necessari affinché la pianta dello Yacon raggiunga la maturità sono di circa sette mesi. E’ possibile, tuttavia, ottenere un buon raccolto anche a partire dal quinto mese.
L’apparato radicale di questa pianta è facilmente riconoscibile data la somiglianza con le comuni patate e i tuberi più in generale. Ha un colore che sfuma dal marrone chiaro al marroncino marcato, può sfiorare i 25 centimetri di lunghezza e un peso in casi eccezionali di due chili. Il raccolto è un procedimento delicato che può compiersi solo dopo che la pianta e le sue inflorescenze sono tutte appassite. Questa pianta sostiene fasi di appassimento e di successive rinascite, con nuove produzioni di fiori e di tuberi.
La conservazione dei tuberi dello yacon è possibile purché in luoghi asciutti dove possono sopravvivere molto a lungo. Ciò che è importante è che i tuberi vanno raccolti con delicatezza e non siano danneggiati. Lo Yacon non ha particolari predilezioni in tema di terreno, ma sopravvive anche in terreni poveri, sebbene un clima caldo e un terreno fertile ne favoriscano comunque la crescita e la produttività. Lo Yacon, infatti, è un vegetale ideale per i climi temperati, in grado di tollerare la siccità. Per quanto riguarda gli accorgimenti da adottare nella fase della semina, è opportuno tenere presente che ogni rizoma sopravvive separatamente, senza invadere lo spazio circostante se non per il minimo necessario e per raggiungere i nutrienti presenti nel terreno.

Come usare lo sciroppo di yacon

Lo  Yacon‎ è suscettibile di diversi utilizzi soprattutto nell’ambito dolciario come in torte farcite, si pensi al pasticcio di mele, ma anche di altri frutti, come le pere o le banane. E’ perfetto negli impasti al cioccolato o in quelli dove si usa il cacao in polvere o il latte. I tuberi dello Yacon‎  si possono frullare per ottenerne un succo prelibato da accompagnare ad altre sostanze o nutrienti, per esempio in una bella centrifuga. Lo sciroppo è perfetto per condire insalate alla stregua dell’aceto balsamico o delle glasse, così come dolcificante di bevande o macedonie. Nelle Ande per i bambini rappresenta un “dono”, un premio quando si comportano bene, alla stessa maniera in cui potremmo dare una merendina ai nostri bambini. Un accenno interessante possiamo farlo anche in relazione alla produzione dello sciroppo e del succo. In quest’ultimo caso, i tuberi vengono grattugiati e spremuti producono un succo molto prelibato che viene poi filtrato attraverso un telo per guadagnare una bevanda particolarmente dolce e dalle proprietà rinfrescanti. Quando, invece, il succo ottenuto viene bollito e sottoposto a un processo di conservazione, otteniamo il celebre sciroppo di Yacon‎. Lo sciroppo è così dolce che in Sud America il suo concentrato viene solidificato e spaccato in cubetti di zucchero che prendono il nome di chancaca. Addirittura, in alcune regioni del Perù, le radici di Yacon‎ sono sottoposte a un processo di trasformazione dal quale è possibile ottenere un composto denso divisibile e lavorabile per produrre caramelle.